Poste, dal 2027 la posta può attendere 7 giorni: cosa cambia
La richiesta di più tempo per alcune spedizioni apre anche a un nuovo criterio: il reclamo dovrà essere indirizzato all’operatore responsabile del disservizio.
Dal 2027 la consegna di alcune lettere potrebbe richiedere più tempo, fino a un massimo di 7 giorni. La modifica riguarda le spedizioni affidate a Poste per conto di operatori concorrenti e si accompagna a una revisione delle regole sulla qualità del servizio e sulla gestione dei reclami.
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La consegna può allungarsi
Poste ha chiesto di poter disporre di un giorno lavorativo aggiuntivo per recapitare determinati invii. In questo modo, per alcune lettere, il percorso fino al destinatario potrebbe arrivare complessivamente a 7 giorni.
La richiesta non definisce ancora da sola gli standard definitivi. Sarà infatti l’Autorità competente a stabilire gli obiettivi di qualità ai quali il servizio dovrà attenersi, compresi i tempi da rispettare per le diverse tipologie di spedizione.
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I reclami seguono la responsabilità
La novità coinvolge anche il modo in cui saranno trattate le contestazioni. In presenza di un ritardo, di una mancata consegna o dello smarrimento della corrispondenza, il reclamo dovrà fare riferimento al soggetto che ha provocato concretamente il disservizio.
La responsabilità, quindi, non ricadrà automaticamente su Poste solo perché la società ha effettuato il recapito. Il criterio indicato collega invece l’eventuale risarcimento o altra conseguenza all’operatore al quale sarà attribuita la causa del problema.
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