Per la libreria Hoepli offerta e crowdfunding da 4,5 milioni
La proposta della cordata civica è al vaglio della liquidatrice, insieme a un possibile piano di una casa editrice
La riapertura della libreria Hoepli di Milano passa da un’offerta già depositata e da una raccolta di capitali pronta a partire. La cordata civica che sostiene il progetto punta a una capitalizzazione minima di 4,5 milioni di euro.
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La raccolta per riaprire
Sono circa 250 le persone che hanno già manifestato interesse, ma i promotori riferiscono di ricevere nuove adesioni. La prima sottoscrizione è pensata con quote da 200 euro, aperte a cittadini, imprenditori, professionisti e rappresentanti dell’editoria.
In caso di accettazione della proposta, gli investitori più solidi potranno arrivare fino a 100mila euro ciascuno. Il piano prevede la ristrutturazione degli spazi e l’avvio dell’attività, con il raggiungimento del pareggio economico stimato entro due anni e 19 dipendenti previsti.
La decisione sulla libreria
La scelta spetta ora a Laura Limido, liquidatrice della società. Oltre al progetto sostenuto dalla cordata milanese, sarebbe arrivata anche una seconda proposta da parte di una casa editrice, circostanza non confermata ufficialmente. Le alternative riguardano quindi sia il modello societario sia il futuro del marchio e dei lavoratori: da un lato una proprietà diffusa, dall’altro il possibile passaggio a una catena.
Un confronto separato riguarda l’affitto dei locali di via Hoepli, vicino al Duomo, che appartengono a Matteo, Giovanni e Barbara Hoepli. Non è stata indicata una scadenza per la decisione, ma la valutazione delle offerte dovrebbe procedere rapidamente.
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Il progetto culturale
Vittorio Graziani, tra i promotori insieme all’avvocata Monica Colombera, indica come riferimento librerie indipendenti quali Waterstones Piccadilly a Londra e La Central di Barcellona. L’idea è trasformare la sede in uno spazio dedicato ai libri, agli incontri e alla partecipazione cittadina.
«In Italia le librerie indipendenti pesano solo il 10% e la Hoepli era quella che fatturava di più», ha ricordato Graziani presentando il progetto ai potenziali finanziatori. L’iniziativa ha attirato l’attenzione di Palazzo Marino ed è stata definita una speranza da Mario Calabresi, possibile candidato alla carica di sindaco.
Il perimetro della liquidazione
La libreria costituisce uno dei rami dell’azienda, separato dalle attività editoriali. Il comparto scolastico è già stato ceduto a Mondadori, che oggi detiene il marchio Hoepli 1870.
Il marchio è stato concesso alla società in liquidazione e il suo trasferimento seguirebbe quello dell’attività libraria. La decisione sulla proposta prescelta dovrà quindi stabilire anche quale assetto dare al nome Hoepli e ai dipendenti.
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