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Economia 1 min di lettura4 ore fa

Pensioni, la Lega chiede 4 miliardi per l’uscita

Salvini punta a rafforzare il fondo della manovra; Tajani incontra la Cisl e respinge interventi sulle rivalutazioni

La Lega vuole portare a 4 miliardi le risorse destinate alle pensioni nella manovra. La richiesta prevede 1,5 miliardi aggiuntivi rispetto ai 2,5 miliardi già assegnati al fondo per accompagnare l’uscita dal mercato del lavoro.

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La richiesta della Lega

Matteo Salvini punta a rafforzare il fondo per tutelare le misure di pensionamento sostenute dal partito, compresa quota 100. L’incremento richiesto porterebbe lo stanziamento complessivo a 4 miliardi di euro.

La pressione politica è rivolta soprattutto a Giancarlo Giorgetti. Secondo i vertici leghisti, il ministro dell’Economia non avrebbe rispettato gli accordi raggiunti in precedenza. Nel partito qualcuno lo accusa apertamente di «aver tradito i patti».

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Il confronto sulle rivalutazioni

Sul tema delle pensioni è intervenuto anche Antonio Tajani, che ha incontrato la Cisl. Il vicepremier ha escluso l’introduzione di una stretta sulla rivalutazione degli assegni, cioè sul meccanismo che adegua gli importi all’andamento dei prezzi.

Il confronto nella maggioranza riguarda quindi sia l’ammontare delle risorse per l’uscita dal lavoro sia la protezione del valore degli assegni. La richiesta leghista aggiungerebbe 1,5 miliardi ai fondi già previsti dalla manovra, mentre Tajani ha ribadito la contrarietà a riduzioni delle rivalutazioni.

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