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Economia 1 min di lettura5 giorni fa

Pc dismessi, nuova vita a Livorno: il progetto che unisce IA e solidarietà

La Fondazione Anno Zero Ets avvia nel territorio labronico un’iniziativa per recuperare dispositivi inutilizzati, rimetterli in funzione e distribuirli a chi non può permetterseli.

A Livorno prende forma un’iniziativa che prova a trasformare un rifiuto tecnologico in un bene utile. Computer e tablet non più usati verranno recuperati, rigenerati e poi destinati a persone e realtà che non hanno risorse per acquistarli.

Il progetto è promosso dalla Fondazione Anno Zero Ets e punta anche su formazione e intelligenza artificiale locale. L’obiettivo dichiarato è ridurre lo spreco elettronico, dando una seconda possibilità ai dispositivi che altrimenti finirebbero fuori uso.


Dal rifiuto alla donazione

Il meccanismo previsto parte dal recupero dei dispositivi in disuso provenienti dalle aziende. Una volta sistemati, i computer e i tablet saranno messi a disposizione di giovani, anziani ed enti del Terzo settore.

L’idea è quella di creare una filiera di riuso capace di rispondere a un bisogno concreto. Da una parte si alleggerisce l’impatto degli scarti elettronici, dall’altra si allarga l’accesso agli strumenti digitali per chi non potrebbe comprarli.

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Tecnologia e inclusione insieme

Dentro il progetto c’è anche un’attenzione specifica alla formazione, pensata per accompagnare il riutilizzo dei dispositivi. In parallelo viene introdotta una componente di IA locale, che affianca il recupero tecnico dei pc e dei tablet.

L’avvio a Livorno segna così il primo passo di un percorso che mette insieme sostenibilità, inclusione sociale e competenze digitali. La Fondazione Anno Zero Ets presenta l’iniziativa come un modo per ridurre gli sprechi e, allo stesso tempo, offrire opportunità a chi resta fuori dal mercato dell’elettronica nuova.

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