Ordini di Leonardo oltre 60 miliardi, conti in crescita
Nei primi nove mesi il gruppo migliora ricavi, utile e cassa e alza la stima degli ordini 2026
Leonardo ha portato a 60,37 miliardi di euro il portafoglio ordini nei primi nove mesi del 2026, superando per la prima volta quota 60 miliardi.
GioiaPura
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La crescita dei comparti
A trainare l’andamento è stata l’Elettronica per la Difesa, con ordini pari a 11,09 miliardi di euro, in aumento del 44,2%, e un Ebita di 895 milioni. Il risultato ha beneficiato anche del contributo della componente europea e di Leonardo Drs, controllata statunitense del gruppo.
Gli Elicotteri hanno realizzato ricavi per 4,32 miliardi e un Ebita di 347 milioni, cresciuto dell’8,4%. Tra gli elementi che hanno sostenuto il settore figura il contratto britannico Nmh per la fornitura di 23 elicotteri AW149.
L’Aeronautica ha quasi raddoppiato l’Ebita, salito del 91,7% a 184 milioni, grazie al recupero progressivo di Aerostrutture e alla redditività dei Velivoli. Anche Cyber & Security Solutions e Spazio hanno chiuso in progresso: i ricavi sono arrivati rispettivamente a 623 milioni (+17,1%) e 777 milioni (+10,7%), con il secondo comparto sostenuto dal miglioramento produttivo della Space Alliance.
Mariani conferma la strategia
L’amministratore delegato Lorenzo Mariani ha collegato i risultati alla traiettoria industriale scelta dal gruppo. «I risultati dei primi nove mesi del 2026, archiviati con un portafoglio ordini che, per la prima volta, supera i 60 miliardi di euro, ricavi e Ebita in crescita in tutti i settori di business e Focf in deciso miglioramento, confermano la validità del nostro percorso di sviluppo».
Secondo Mariani, il piano poggia sulla solidità finanziaria, sull’ampliamento dell’offerta e della capacità produttiva, oltre che sull’integrazione e sulla digitalizzazione delle piattaforme. Il progetto comprende anche nuove partnership industriali e operazioni mirate di acquisizione, con l’obiettivo di rafforzare la presenza di Leonardo nell’industria internazionale dell’AD&S.
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I numeri del periodo
Tra gennaio e settembre gli ordini acquisiti hanno raggiunto 23,27 miliardi di euro, con un incremento del 27,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. I ricavi consolidati si sono attestati a 15,35 miliardi, in crescita del 14,2%, mentre l’Ebita è salito a 1,30 miliardi (+37,7%).
Il margine operativo sulle vendite è passato all’8,5%. Il risultato netto adjusted ha toccato 812 milioni, con un progresso del 74,2% rispetto all’anno precedente.
Stime riviste per il 2026
Il flusso di cassa operativo libero è rimasto negativo per 68 milioni di euro, ma ha segnato un miglioramento dell’84% sul 2025. Il dato riflette, secondo il gruppo, la normale distribuzione temporale degli incassi e dei pagamenti nel settore.
L’indebitamento netto è stato pari a 3,33 miliardi di euro e ha risentito soprattutto dei 1,6 miliardi impiegati per rilevare il business della Difesa di Iveco Group, noto come IDV. Alla luce dei risultati, Leonardo ha innalzato la previsione sugli ordini dell’intero esercizio 2026 a circa 29,5 miliardi di euro, lasciando invariati gli obiettivi relativi a ricavi, redditività e generazione di cassa.
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