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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Non autosufficienza, 113 euro annui per 500 euro mensili

Per i 10 milioni di iscritti ai fondi pensione, l’ipotesi collettiva ridurrebbe il costo delle coperture individuali

Una copertura collettiva per la non autosufficienza potrebbe garantire 500 euro mensili con un versamento medio annuo di 113 euro. La stima riguarda circa 10 milioni di lavoratori e familiari iscritti ai fondi pensione.

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Il rischio per gli iscritti

Secondo Sergio Corbello, presidente di Assoprevidenza, le garanzie per la perdita dell’autosufficienza rappresentano una necessità urgente per il Paese. A suo avviso, dovrebbero affiancare i fondi pensione di secondo pilastro, ampliandone la protezione oltre la previdenza ordinaria.

Corbello ha richiamato anche le nuove modalità di utilizzo del risparmio previdenziale, alternative alla rendita vitalizia e apprezzate dagli aderenti. «Vi è il rischio che l'iscritto sopravviva al piano di decumulo del proprio risparmio previdenziale e si trovi a dover far fronte alla non autosufficienza con il supporto della sola pensione di base», ha affermato.


Le stime dello studio

I dati sono stati presentati lunedì 26 ottobre a Roma durante un seminario organizzato da Assoprevidenza insieme al Consiglio Nazionale degli Attuari. Al centro dell'incontro c'era una valutazione sui costi delle coperture assicurative per l'assistenza di lungo periodo, note anche con l'acronimo LTC.

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L'ipotesi esaminata prevede una protezione collettiva a vita intera, rivolta a un gruppo ampio di aderenti. Con l'ingresso di 800 mila nuovi partecipanti ogni anno, il contributo medio scenderebbe a 74 euro annui, mantenendo la rendita vitalizia mensile di 500 euro in caso di non autosufficienza.

Lo studio considera invece difficilmente sostenibile, sul piano economico, l'acquisto individuale di questo tipo di tutela. Per questo la formula indicata dagli attuari punta a distribuire il rischio tra una platea numerosa, coinvolgendo lavoratori e familiari già presenti nei fondi pensione.

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