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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Mille lavoratori Konecta, accordo contro gli esuberi

L'intesa partirà il 2 novembre 2026, con una riduzione del 30% per sede e una deroga per tre sedi piemontesi.

Konecta Italia ha raggiunto un’intesa con i sindacati per evitare il ricorso a procedure collettive legate agli esuberi e tutelare circa 1.000 dipendenti. L’accordo è stato sottoscritto al ministero del Lavoro e riguarda le sedi dell’azienda distribuite sul territorio nazionale.

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Come funzionerà l’accordo

Il piano prevede l’utilizzo del contratto di solidarietà per accompagnare la riorganizzazione e la trasformazione in corso. La riduzione complessiva dell’attività sarà pari al 30% in ciascun sito coinvolto, con misure valide dal 2 novembre 2026 al 31 dicembre 2027.

L’intesa punta a garantire la continuità occupazionale per tutti i lavoratori presenti nelle strutture di Konecta Italia. La gestione condivisa consentirà quindi di affrontare la fase di cambiamento senza adottare misure collettive per la gestione degli esuberi.


Le eccezioni per il Piemonte

Per le sedi di Torino, Asti e Ivrea l’avvio del contratto di solidarietà non coinciderà con quello previsto per gli altri siti. In queste tre strutture la decorrenza è stata fissata al 2 gennaio 2027.

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La scelta è legata alla necessità di proseguire e concludere il confronto a livello territoriale sulla riorganizzazione produttiva delle sedi piemontesi. Il rinvio consente dunque di mantenere aperto il dialogo specifico su questi stabilimenti.


La crisi del settore

L’accordo si colloca nella fase di difficoltà che sta interessando il comparto Crm/Bpo. Secondo Konecta Italia, la crisi ha assunto caratteristiche strutturali e coinvolge tutti gli operatori del settore.

La situazione è già oggetto di un confronto presso il governo. L’intesa firmata al ministero del Lavoro rappresenta, per l’azienda e le organizzazioni sindacali, lo strumento per gestire la transizione preservando i livelli occupazionali nel periodo previsto.

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