Listini europei ancora in rialzo, Londra resta negativa
Milano guida i principali mercati con un progresso dello 0,75%, mentre petrolio e gas continuano a perdere terreno
Le principali Borse europee proseguono la seduta con il segno più, sostenute dal ribasso delle materie prime. Milano sale dello 0,75%, davanti a Parigi (+0,47%), Francoforte (+0,43%) e Madrid (+0,29%); Londra si muove invece in direzione opposta e cede lo 0,8%. Gli investitori guardano alla riunione della Federal Reserve prevista per domani.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura + spedizione gratis
Milano davanti alle altre piazze
Il listino milanese mantiene la performance migliore tra i maggiori mercati del continente. Anche Parigi, Francoforte e Madrid confermano i guadagni registrati nel corso della giornata, mentre il mercato britannico rimane in calo.
L'attenzione degli operatori è rivolta alle prossime indicazioni della Federal Reserve, attese il 28 ottobre. Il movimento positivo delle azioni si accompagna a una seduta debole per le quotazioni energetiche, sulle ipotesi di un possibile percorso diplomatico per il conflitto tra Stati Uniti e Iran.
Petrolio e gas in discesa
Il Brent arretra dell'1,45% e viene scambiato a 114 dollari al barile. Il greggio statunitense Wti perde l'1,3%, a 100 dollari.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Il calo interessa anche il gas naturale. I contratti Ttf cedono il 2% e scendono a 94,7 euro per megawattora, proseguendo la flessione già osservata nelle precedenti rilevazioni.
Rendimenti e cambio euro-dollaro
Sul mercato obbligazionario il rendimento del titolo di Stato italiano a dieci anni si porta al 4,48%. Lo spread tra Btp e Bund si riduce leggermente, attestandosi a 114,7 punti base.
L'euro rimane debole nei confronti del dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1145 dollari.
Continua a leggere
Listini europei in rosso: Londra perde lo 0,85%
Francoforte limita la flessione, mentre Parigi arretra dello 0,4% e Londra lascia sul terreno lo 0,85%
Irpef, niente taglio oltre 50mila euro nella manovra
La maggioranza frena sull’aliquota al 33%, mentre il governo valuta sgravi contributivi per le madri con due figli
Irpef, il taglio sopra 50mila euro resta fuori
La proposta di aliquota al 33% fino a 55mila euro non sarebbe coperta nella legge di bilancio
Giorgetti: manovra chiusa stasera, domani il Cdm
Il ministro segnala progressi con Bruxelles e lascia aperta la possibilità di modifiche parlamentari al provvedimento in discussione.