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Economia 2 min di lettura14 ott

Milano in rosso, Avio vola: i numeri che muovono i mercati europei

Piazza Affari arretra dello 0,6% mentre Londra, Parigi e Francoforte avanzano; salgono petrolio e tecnologia, giù banche e assicurazioni.

A Piazza Affari prevalgono le vendite, con l’indice milanese in calo dello 0,6% in una seduta europea dai segnali disomogenei. Prysmian perde il 2,6%, Stellantis il 2,3% e Bper l’1,9%, mentre Avio balza del 5,7%. Acquisti anche su Campari, a +2,4%, e Cucinelli, che guadagna l’1,8%.

Il quadro internazionale resta condizionato dai dati sull’inflazione statunitense, risultata superiore alle previsioni, e dalle tensioni geopolitiche legate al Medio Oriente e allo stretto di Hormuz. Intanto il dollaro si rafforza rispetto alle principali valute e si attenua la pressione sui titoli di Stato.

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Milano paga il peso delle banche

Il comparto finanziario rappresenta uno dei principali freni ai listini, con le banche in ribasso dello 0,9% e le assicurazioni in flessione dello 0,2%. A Milano Banco Bpm lascia sul terreno l’1,6%, Intesa l’1,1%, mentre Unicredit e Mps arretrano dello 0,7%.

Non tutti i settori, però, seguono la stessa direzione. Le aziende tecnologiche avanzano dell’1,1%, sostenute anche dai risultati record di Asml, in crescita del 2%; le società energetiche salgono dello 0,5%. Quasi ferme le imprese dei servizi pubblici, in rialzo dello 0,05%, mentre il gas scende dell’1,6% a 85,84 euro per megawattora.

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Petrolio in rialzo, spread stabile

Il resto d’Europa presenta un andamento più favorevole rispetto a Milano. L’indice Stoxx 600 cresce dello 0,4%, con Parigi a +0,5%, Francoforte a +0,3% e Londra a +0,2%; Madrid è invece in calo dello 0,3%.

Sul mercato delle materie prime il petrolio guadagna terreno: il Wti sale dell’1,3% a 95,37 dollari al barile, mentre il Brent supera quota 105 dollari e mette a segno un aumento dello 0,2%. L’oro, al contrario, perde l’1,1% e scende a 4.92 dollari l’oncia.

Anche il mercato obbligazionario mostra una minore tensione. Il differenziale tra i titoli decennali italiani e quelli tedeschi si colloca a 108 punti, con il rendimento del Btp al 4,56% e quello del Bund al 3,47%.

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