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Economia 1 min di lettura3 ore fa

Manovra 2027, ecco dove finiranno i 23,5 miliardi

Famiglie e welfare assorbono circa 5 miliardi, mentre il conto della manovra coinvolge anche banche, ministeri e giochi

Il capitolo più consistente della manovra prevista per il 2027 riguarderà famiglie e spesa sociale, con risorse stimate in circa 5 miliardi di euro. Il pacchetto complessivo avrà un valore di 23,5 miliardi e sarà finanziato anche attraverso il contributo del settore finanziario, riduzioni dei budget ministeriali e maggiori entrate dai giochi.

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Famiglie e welfare in cima alla lista

Le misure dedicate al sostegno sociale valgono lo 0,21% del Pil e rappresentano la quota più ampia tra gli interventi programmati. L’obiettivo indicato dal Governo è difendere il potere d’acquisto, con un’attenzione specifica ai nuclei considerati più vulnerabili.

Nel Documento programmatico di bilancio si sottolinea inoltre la volontà di affiancare agli aiuti alle famiglie interventi a favore delle imprese e degli investimenti. Le agevolazioni fiscali avranno invece un peso stimato in 2,16 miliardi, pari allo 0,09% del Pil.


Banche e ministeri per le coperture

Tra le fonti individuate per sostenere la manovra figura il comparto finanziario, chiamato a contribuire per 5 miliardi di euro. Altre coperture arriveranno dalla revisione della spesa dei ministeri e dal settore dei giochi.

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La distribuzione delle risorse prevede 4,5 miliardi per la difesa, equivalenti allo 0,19% del Pil, e 2,4 miliardi per la sanità, pari allo 0,1%. Alle imprese saranno destinati 3,3 miliardi, mentre 3,1 miliardi andranno alle infrastrutture.


Deficit sopra il tre per cento

Il quadro dei conti pubblici contempla un disavanzo del 3,4% del Pil nel 2027. Per l’anno successivo è indicato un deficit del 3,2%, mentre il ritorno sotto la soglia del 3% viene previsto già per il 2026.

La programmazione conferma anche l’utilizzo della clausola di salvaguardia nazionale. Il meccanismo servirà a coprire l’aumento delle spese destinato alla difesa e alla sicurezza energetica, come indicato nel Documento programmatico di bilancio inviato dall’Italia alla Commissione europea.

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