Liquidazioni giudiziali, l’edilizia resta il settore più colpito
Nel primo semestre aperte 6.672 procedure: crescono del 4,8%, mentre i ritardi nei pagamenti peggiorano nei trasporti
Nel primo semestre del 2026 sono state aperte 6.672 procedure di crisi d’impresa, il 4,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. In media si tratta di quasi 40 casi al giorno, inclusi sabati e domeniche.
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Edilizia ancora in cima
Il comparto delle costruzioni ha registrato 831 liquidazioni giudiziali, mantenendo il livello del primo semestre dello scorso anno. L’edilizia è così rimasta il settore con il numero più alto di procedure.
A pesare sui bilanci delle imprese sono anche l’aumento dei costi delle materie prime e i tempi con cui vengono riconosciuti gli extra-costi dalle stazioni appaltanti. Restano inoltre arretrati nei pagamenti legati agli appalti pubblici da parte del ministero delle Infrastrutture: secondo l’ultima stima di Ance, il divario per l’intero sistema italiano vale circa 3,8 miliardi di euro.
Liquidazioni e altre procedure
Le liquidazioni giudiziali hanno raggiunto quota 5.401, con un incremento del 2,4%. La crescita è stata più contenuta rispetto al primo semestre del 2025, quando l’aumento era stato del 15,7%.
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Gli altri strumenti di regolazione della crisi sono invece saliti del 16,6%, arrivando a 1.271 casi. La loro incidenza sul totale ha raggiunto il 19%. Tra le singole procedure, i concordati preventivi hanno segnato un progresso del 24,6%, mentre le misure protettive e cautelari con procedura sono aumentate del 35,9%. Gli accordi di ristrutturazione sono diminuiti del 20%, nonostante il recupero del 21,1% registrato nel secondo trimestre.
I comparti più esposti
I Servizi hanno concentrato il 38,2% delle liquidazioni giudiziali. Seguono le Costruzioni, con il 22,9%, e la Distribuzione, al 22,7%.
La Distribuzione ha registrato un aumento del 7,1%, mentre l’Industria è cresciuta del 6,0%. Nei rapporti commerciali tra imprese, inoltre, sono peggiorati i ritardi nei pagamenti del comparto dei mezzi di trasporto.
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