Lavoro e sostenibilità, manca quasi un posto su due: la mappa
Confartigianato segnala 1,6 milioni di figure ambientali difficili da trovare e indica il divario tra imprese, formazione e mercato del lavoro.
«La transizione ecologica crea opportunità occupazionali straordinarie, ma oggi mancano le competenze per coglierle». È il punto sollevato da Marco Granelli, presidente di Confartigianato, secondo cui il Paese rischia di trasformare una possibile occasione di sviluppo in un ostacolo per imprese e ambiente.
Milano guida la carenza di competenze
Il maggior numero di professionalità legate alla sostenibilità che le aziende non riescono a trovare si concentra nella provincia di Milano. Seguono Roma, Napoli, Torino e Brescia: una graduatoria costruita sui valori assoluti e non sulla percentuale di difficoltà di reclutamento.
Per Granelli, la sostenibilità non dovrebbe essere considerata soltanto come un obbligo da rispettare. Il presidente di Confartigianato la descrive invece come una scelta strategica per rafforzare la competitività, proteggere l’ambiente e creare nuova occupazione.
Quasi metà delle richieste resta scoperta
Nel corso dello scorso anno il sistema produttivo italiano aveva programmato l’ingresso di 3,4 milioni di lavoratori dotati di capacità utili alla gestione di prodotti e tecnologie a basso impatto ambientale. Di questi, 1,6 milioni non sono stati reperiti: il 48,7% del fabbisogno complessivo.
Il problema, secondo l’associazione, riguarda quindi sia la disponibilità di personale sia la preparazione richiesta dalle trasformazioni in corso. Per affrontarlo, Granelli chiede un’intesa nazionale che coinvolga scuole, formazione professionale, politiche del lavoro e imprese.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Il divario cambia da regione a regione
La Lombardia presenta il numero più elevato di ingressi programmati: 613.660. Le figure difficili da individuare sono state 303.160, pari al 49,4%. In Veneto, invece, il rapporto raggiunge il 54,6%, con 162.350 lavoratori introvabili su 297.610 richiesti.
Seguono l’Emilia-Romagna, con 147.650 profili non reperiti su 281.650 entrate previste, pari al 52,4%, e il Lazio, dove il dato è di 152.370 su 355.560, cioè il 42,9%. In Campania risultano mancanti 132.800 figure su 299.630, con una quota del 44,3%.
Un confronto sulla formazione
La necessità di intervenire sulle competenze sarà al centro dell’incontro inaugurale “Cogliere il cambiamento. Futuri sostenibili”, in programma oggi a Milano. L’appuntamento apre la Settimana per l’Energia e la Sostenibilità, manifestazione organizzata da Confartigianato in tutta Italia dal 19 al 24 ottobre.
L’obiettivo indicato dall’associazione è costruire un collegamento più efficace tra istruzione, formazione e fabbisogni aziendali. Solo così, sostiene Granelli, la trasformazione ecologica potrà tradursi in occupazione e in una maggiore capacità competitiva per il sistema produttivo.
Continua a leggere
Del Vecchio contro Milleri: «Chi perde il 50% dovrebbe preoccuparsi
Leonardo Maria Del Vecchio difende le volontà del padre e spiega perché ha scelto di allontanarsi da EssilorLuxottica, criticando la gestione del gruppo.
Gas europeo, scatto del 3,34%: raggiunti 84,16 euro
I contratti sul gas trattati ad Amsterdam chiudono la giornata in forte rialzo, portandosi a 84,16 euro per megawattora.
Spread Btp-Bund, la seduta non cambia il quadro: 109,9 punti
Il rendimento del decennale italiano sale al 4,57%, mentre il Bund tedesco si attesta al 3,47%.
Piazza Affari sopra quota 50mila: brillano Campari e Nexi
Il Ftse Mib termina la giornata con un progresso dello 0,58%, mentre St e Technoprobe accusano le perdite più marcate.