La Spezia, Sanlorenzo rilancia: l’offerta che cambia la gara TISG
Polo Nautico Carrara ha depositato una proposta vincolante per rilevare il ramo d’azienda del cantiere ligure, uno degli attivi più importanti di The Italian Sea Group.
La competizione per il futuro del cantiere della Spezia entra nella fase decisiva. Tra le proposte vincolanti arrivate nell’ambito della procedura avviata da The Italian Sea Group c’è quella di Polo Nautico Carrara, società riconducibile a Sanlorenzo, interessata a rilevare il sito ligure considerato strategico per la nautica italiana.
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La gara ora si concentra sulla Spezia
Il cantiere ex Perini Navi è uno degli asset di maggior valore del gruppo proprietario dei marchi Admiral, Tecnomar, Perini Navi e Picchiotti. La candidatura di Sanlorenzo assume quindi un peso particolare, anche perché il complesso spezzino rappresenta uno dei principali poli nazionali nella costruzione di grandi yacht.
L’offerta dovrà essere esaminata insieme alle altre proposte presentate nella gara. La procedura non ha infatti ancora individuato un vincitore: le valutazioni conclusive spettano agli organi incaricati e ai commissari giudiziali, dopo la scadenza fissata a metà mese per il deposito delle offerte vincolanti.
Dall’interesse generale all’offerta vincolante
Polo Nautico Carrara aveva già manifestato, alla fine di luglio, la propria disponibilità a valutare l’acquisto dell’intero complesso aziendale di The Italian Sea Group. Il nuovo passaggio restringe il perimetro dell’operazione e punta direttamente sul ramo d’azienda relativo al Cantiere della Spezia.
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La società è controllata in parti uguali da Sanlorenzo e da Polo Nautico Viareggio, a sua volta sotto il controllo di Sanlorenzo. La proposta formalizzata rappresenta dunque un’evoluzione concreta del progetto annunciato durante l’estate e conferma l’interesse del gruppo guidato da Massimo Perotti.
TISG cerca una soluzione alla crisi
L’operazione si colloca nel percorso di ristrutturazione intrapreso da The Italian Sea Group, controllata dall’imprenditore Giovanni Costantino, dopo il peggioramento delle condizioni finanziarie. Il lavoro è seguito dai consulenti Kpmg Advisory e Meti Corporate Finance, con una procedura che consente di valutare sia la cessione di singoli beni industriali sia l’ingresso di nuovi soci.
Alla gara avrebbero partecipato oltre dieci soggetti con manifestazioni d’interesse non vincolanti. Tra i nomi coinvolti figura anche Ferretti, altro operatore di primo piano nel settore dei grandi yacht. Restano pertanto aperte due ipotesi: vendere gli asset, anche separatamente, oppure rafforzare il gruppo con un aumento di capitale destinato a garantirne la continuità.
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