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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Istat: indice dei consumatori a 90,3, minimo dal 2023

A settembre occupazione in lieve calo mensile, mentre il commercio extra Ue registra importazioni in crescita.

La fiducia dei consumatori è scesa a ottobre al livello più basso da settembre 2023, fermandosi a 90,3.

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Commercio extra Ue

A settembre 2026 le esportazioni verso i Paesi fuori dall’Unione europea hanno segnato una contrazione dell’1,3% rispetto ad agosto. Nello stesso periodo gli acquisti dall’estero sono aumentati dell’1,4%, sostenuti soprattutto dall’energia, salita del 10,9%, e dai beni intermedi, cresciuti dell’1,6%.

Su base annua le vendite oltre i confini dell’Ue hanno comunque registrato un incremento del 5,4%, in rallentamento rispetto al +16,7% di agosto. Le importazioni sono aumentate del 6,3%: la crescita ha riguardato quasi tutti i raggruppamenti, con l’eccezione dei beni di consumo non durevoli, diminuiti del 40,1%. Particolarmente marcato il balzo dell’energia, pari al 68,9%.


Occupati in lieve calo

A settembre il numero degli occupati si è ridotto di 7mila unità rispetto al mese precedente, attestandosi a 24 milioni e 328mila. Nell’arco di un anno, tuttavia, il dato è aumentato di 198mila unità.

I disoccupati sono saliti di 4mila persone su agosto e di 117mila rispetto a settembre 2025, raggiungendo quota 1 milione e 620mila. Gli inattivi tra 15 e 64 anni sono invece diminuiti di 3mila unità sul mese e di 293mila sull’anno, fino a 12 milioni e 121mila. Il tasso di occupazione è rimasto al 63,0%, quello generale di disoccupazione al 6,3%, mentre tra i giovani è sceso al 19,9%.

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Indicatori di fiducia

L’indice generale dei consumatori è passato dal 91,2 di settembre al 90,3 di ottobre. Il peggioramento ha interessato il clima economico, sceso da 88,0 a 82,9, e quello corrente, arretrato da 90,4 a 88,7.

Il clima personale è invece salito da 92,4 a 93,0, mentre la componente legata alle aspettative è rimasta invariata a 92,3. Per le imprese, l’indicatore complessivo è migliorato da 95,9 a 96,6: la fiducia è cresciuta nei servizi di mercato, da 97,1 a 99,6, e nelle costruzioni, da 97,5 a 97,8.

Nel commercio al dettaglio l’indice è sceso da 104,3 a 100,7. La manifattura non ha registrato variazioni, mantenendosi a quota 91,9. Il clima economico dei consumatori è risultato il più basso da aprile 2026.

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