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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Iren, piano al 2035: 10,4 miliardi per crescere

Il gruppo concentra metà delle risorse su acqua, rete elettrica e termovalorizzazione, puntando a un Ebitda di 1,95 miliardi

Il consiglio di amministrazione di Iren ha dato il via libera all’aggiornamento del piano industriale 2026-2035, che comprende investimenti per circa 10,4 miliardi di euro. Il progetto punta sul rafforzamento delle attività regolate, sull’efficienza interna e sulla redditività.

Le previsioni finanziarie indicano una crescita media annua del margine operativo lordo pari al 4% e dell’utile netto del 6% fino al 2035. Alla fine del periodo, l’Ebitda dovrebbe raggiungere circa 1,95 miliardi di euro.

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Obiettivi finanziari e dividendi

La quota di attività regolate e semi-regolate salirà all’80% del totale. Il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed Ebitda è invece atteso in calo progressivo, fino a 2,8 alla conclusione del piano, mantenendo i parametri richiesti per gli attuali livelli di rating.

Iren conferma anche la politica di remunerazione degli azionisti. Il dividendo è previsto in aumento dell’8% annuo fino al 2027 e del 6% annuo fino al 2030, grazie a una struttura patrimoniale che, secondo il gruppo, lascia spazio anche a nuove operazioni di sviluppo.

Luca Dal Fabbro, presidente esecutivo di Iren, ha spiegato: «Con il piano industriale al 2035 confermiamo la nostra capacità di coniugare ambizione industriale, crescita sostenibile e disciplina finanziaria contribuendo allo sviluppo delle infrastrutture strategiche del Paese».

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Risorse per le infrastrutture

Circa la metà dei 10,4 miliardi sarà impiegata nel servizio idrico, nella distribuzione dell’elettricità e negli impianti di termovalorizzazione. Sono i comparti individuati dal gruppo come principali aree di potenziamento delle infrastrutture.

Il piano prevede inoltre interventi per rendere più efficienti i processi e migliorare le prestazioni offerte ai clienti. Gianluca Bufo, amministratore delegato di Iren, ha indicato tra le priorità anche sinergie, strumenti digitali, intelligenza artificiale e una struttura organizzativa più semplice, con l’obiettivo di portare il ritorno sugli investimenti al 10% nel 2035.


Sostenibilità e transizione

L’aggiornamento del piano industriale procede insieme alla revisione del programma dedicato alla sostenibilità e alla transizione. Oltre il 73% degli investimenti, pari a circa 7,6 miliardi di euro, sarà destinato a progetti collegati alla riduzione dell’impatto ambientale.

Le iniziative riguarderanno in particolare la tutela delle risorse idriche, la resilienza urbana, l’economia circolare e la decarbonizzazione. Moris Ferretti, vice presidente esecutivo del gruppo Iren, ha collegato questi interventi all’evoluzione del piano di sostenibilità e transizione.

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