Iran, il conto della guerra sulle famiglie: fino a 1.415 euro in più
Le stime del Codacons, basate sull’inflazione acquisita dall’Istat per il 2026, indicano aumenti molto diversi in base alla composizione familiare e al reddito.
A parità di consumi e con i prezzi fermi sui livelli attuali, una famiglia italiana con due figli potrebbe spendere 1.415 euro in più nell’intero 2026. È la stima elaborata dal Codacons considerando l’inflazione acquisita dall’Istat e l’effetto dei rincari legati al conflitto in Iran.
Il peso cambia secondo la famiglia
L’impatto maggiore tra i nuclei presi in esame riguarda la coppia con due figli a carico, per la quale l’esborso aggiuntivo arriverebbe a 1.415 euro. Una coppia con un figlio dovrebbe invece affrontare una spesa supplementare di 1.281 euro, mentre per una famiglia composta da un solo genitore l’aumento annuo stimato sarebbe pari a 976 euro.
Anche le famiglie senza figli non verrebbero risparmiate. Una coppia senza figli spenderebbe 1.167 euro in più rispetto all’anno precedente, mentre una persona sola con meno di 35 anni dovrebbe mettere in conto 704 euro aggiuntivi. Per un pensionato che vive da solo, infine, la maggiore spesa prevista è di 667 euro.
Reddito decisivo sul conto finale
La variazione non dipenderebbe soltanto dal numero dei componenti del nucleo, ma anche dalla condizione professionale della persona che garantisce il reddito principale. Secondo la classificazione utilizzata dall’Istat, un disoccupato potrebbe arrivare a spendere 701 euro in più entro la fine del 2026.
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La cifra cresce per le altre categorie professionali: l’aumento stimato è di 936 euro per un operaio e raggiunge 1.259 euro per un quadro o un dirigente. L’incremento più elevato riguarda imprenditori e liberi professionisti, con una spesa aggiuntiva calcolata in 1.616 euro.
La stima dipende dai prezzi attuali
Le cifre diffuse dal Codacons rappresentano una proiezione sull’intero anno e non un esborso già sostenuto dalle famiglie. Il calcolo considera la totalità dei consumi annuali e presuppone che i prezzi non subiscano ulteriori variazioni rispetto ai livelli raggiunti.
L’eventuale evoluzione dell’inflazione potrebbe quindi modificare il risultato finale. La stima, tuttavia, fotografa il possibile effetto cumulato dei rincari sulle diverse tipologie di nuclei familiari e sulle principali condizioni professionali.
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