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Economia 1 min di lettura5 ott

Intesa accelera su Mps: Mediobanca paga il nuovo scenario

L’aumento dell’offerta e l’intesa con Delfin rafforzano la posizione di Intesa Sanpaolo, mentre per Mediobanca diventa più complesso il progetto con Siena.

La partita su Mps cambia passo dopo le due mosse messe a segno da Intesa Sanpaolo nel fine settimana. L’incremento dell’Opas e l’accordo con il principale azionista di Mediobanca hanno spinto il mercato a rivedere gli equilibri tra i titoli coinvolti nel risiko bancario.

Le operazioni hanno alimentato l’ipotesi che la banca guidata da Carlo Messina possa avvicinarsi a Siena prima ancora dell’avvio dell’offerta sul mercato. Al contrario, Mediobanca ha subito vendite perché l’intesa con Rocca Salimbeni appare ora più difficile da realizzare.


Intesa rafforza la sua posizione

Il ritocco dell’Opas su Mps vale 800 milioni di euro. A questa iniziativa si aggiunge l’impegno di Delfin, primo azionista di Mediobanca, a conferire il proprio 17,5% nell’operazione.

La combinazione delle due mosse ha avuto un effetto immediato sulle quotazioni legate alla contesa. Gli scambi di Borsa hanno mostrato acquisti sui titoli riconducibili alla strategia di Intesa Sanpaolo e pressioni in vendita su Mediobanca.

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Siena, il voto appare lontano

Secondo gli analisti finanziari, è ormai estremamente ridotta la possibilità che una delle due Ops su Mps possa ottenere il via libera dell’assemblea prevista alla fine di ottobre. Il nuovo quadro rende quindi più incerto il percorso delle operazioni già sul tavolo.

L’intesa con Delfin, unita al potenziamento dell’offerta, viene letta dal mercato come un fattore capace di facilitare l’avanzata di Intesa Sanpaolo verso Siena. Per Mediobanca, invece, si complica il progetto di fusione con Rocca Salimbeni.

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