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Economia 1 min di lettura7 ore fa

Imprese, tre richieste al governo: energia, software e case ai lavoratori

Dall’assemblea di Assolombarda arrivano proposte su incentivi, trasformazione digitale e costi abitativi per sostenere la competitività delle aziende.

Le imprese chiedono al governo di intervenire su tre fronti considerati decisivi: il costo dell’energia, la continuità degli incentivi agli investimenti e il peso degli affitti destinati ai lavoratori. Le proposte sono emerse durante l’assemblea generale di Assolombarda.


Più spazio agli incentivi digitali

Carlo Biffi ha sollecitato un ampliamento del piano Transizione 5.0, così da includere anche gli abbonamenti ai software. Secondo il presidente, Milano può diventare una vera “fabbrica dell’IA”, con un ruolo centrale nello sviluppo delle applicazioni legate all’intelligenza artificiale.

La richiesta punta quindi a estendere il sostegno pubblico oltre l’acquisto di macchinari e tecnologie materiali. Nel ragionamento di Biffi, anche i servizi digitali ricorrenti rappresentano una componente importante della modernizzazione delle imprese.

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Energia e abitazioni tra le priorità

Sul fronte energetico, il presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha ribadito che il tema non dovrebbe essere affrontato in termini ideologici. “Energia non è ideologica”, ha affermato, chiedendo di proseguire sulla strada dell’iperammortamento, misura che a suo giudizio ha prodotto risultati positivi.

Tra gli interventi indicati dalle imprese figura inoltre la possibilità di rendere deducibili i canoni di locazione degli immobili destinati ai lavoratori. La proposta viene inserita nel quadro delle richieste avanzate all’esecutivo durante l’appuntamento di Assolombarda, insieme alla conferma degli strumenti utili a sostenere gli investimenti.

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