Impianti di Taranto, la Cassazione lascia in vigore il fermo
La decisione riguarda le impugnazioni presentate da Acciaierie d’Italia e Ilva, entrambe contrarie al provvedimento dei giudici milanesi.
Il blocco dell’area a caldo dell’ex Ilva di Taranto resta in vigore. La Corte di Cassazione ha respinto tutti i ricorsi presentati contro il provvedimento.
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La decisione della Suprema Corte
La pronuncia ha confermato l’efficacia del decreto emesso dai giudici di Milano, che aveva disposto lo stop dell’area produttiva.
L’esito emerge dalle motivazioni della sentenza pubblicate giovedì 29 ottobre. Per la Cassazione, quindi, non ci sono le condizioni per accogliere le contestazioni contro il fermo degli impianti.
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I ricorsi delle società
A impugnare il provvedimento erano state Acciaierie d’Italia e Ilva in amministrazione straordinaria. Entrambe le società avevano chiesto di rivedere la decisione sul blocco dell’area a caldo.
La Corte ha invece rigettato tutte le istanze. Il decreto dei magistrati milanesi rimane così valido e continua a produrre i suoi effetti sull’impianto di Taranto.
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