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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Ilulissat inaugura il terzo scalo internazionale groenlandese

La pista di 2.200 metri accoglie aerei più grandi e rafforza i collegamenti con l’isola artica

La Groenlandia ha inaugurato giovedì 29 ottobre l’aeroporto internazionale di Ilulissat, il terzo nuovo scalo aperto nel territorio autonomo danese negli ultimi due anni.

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Una pista per aerei più grandi

La struttura dispone di una pista lunga 2.200 metri, dimensionata per consentire l’atterraggio e il decollo di velivoli più grandi rispetto a quelli utilizzati finora. L’operatore nazionale Greenland Airports ha presentato l’infrastruttura come un intervento destinato a rendere più efficienti i collegamenti dell’isola.

Il progetto aeroportuale è stato sostenuto anche dalla Danimarca e punta a favorire gli spostamenti tra le diverse aree della Groenlandia, oltre a migliorare i rapporti con le altre parti del mondo. Secondo Jens Lauridsen, responsabile di Greenland Airports, i tre scali modificano in modo radicale la rete dei collegamenti interni ed esterni del territorio.


Il piano per i nuovi scali

L’aeroporto di Ilulissat completa un programma avviato con l’apertura dello scalo internazionale di Nuuk, la capitale, nel novembre 2024. Il secondo impianto è entrato in funzione a Qaqortoq, nel sud della Groenlandia, nell’aprile 2026.

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Le nuove infrastrutture dovrebbero contribuire alla crescita dell’economia locale e del turismo. Ilulissat conta poco più di 5.000 abitanti ed è la terza località della Groenlandia per dimensioni, in un territorio di oltre 2 milioni di chilometri quadrati abitato da circa 55.000 persone.


Il fiordo e gli iceberg

La località si trova sulla costa occidentale dell’isola, circa 300 chilometri a nord del Circolo Polare Artico, affacciata sulla baia di Disko. La zona è conosciuta per gli iceberg di grandi dimensioni che raggiungono le acque della baia.

Il principale richiamo naturale è il fiordo glaciale di Kangia-Kangelua, lungo circa 40 chilometri tra la calotta glaciale e la baia di Disko. Il sito è inserito nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2004.

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