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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Il modello spagnolo si avvicina: Celata chiede di riaprire il mercato delle case

Il docente della Sapienza avverte che l’Italia potrebbe affrontare presto dinamiche già visibili in Spagna, tra abitazioni inutilizzate e difficoltà di accesso alla proprietà.

L’accesso alla casa di proprietà non rappresenta più una prospettiva garantita per molte generazioni. A sostenerlo è Celata, professore di Geografia economica alla Sapienza, che individua nella situazione spagnola un possibile anticipo di ciò che potrebbe accadere anche in Italia.


La proprietà non è più una certezza

Secondo Celata, il fenomeno osservato oltreconfine è destinato a diventare riconoscibile anche nel nostro Paese. La trasformazione riguarda il rapporto tra cittadini e abitazioni, con l’acquisto della casa che ha perso il carattere di obiettivo facilmente raggiungibile.

Il docente collega questa evoluzione a un mercato nel quale una parte degli immobili non viene utilizzata per finalità residenziali. Il risultato è una disponibilità abitativa più limitata rispetto al patrimonio esistente.

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Più regole, non nuove costruzioni

Per Celata, aumentare semplicemente il numero degli edifici non basterebbe a risolvere il problema. La priorità dovrebbe essere una diversa regolazione del mercato, capace di favorire il ritorno a uso abitativo degli immobili oggi vuoti oppure destinati ad altri impieghi.

La sua posizione è netta: invece di puntare soltanto su nuove costruzioni, occorrerebbe riportare nel circuito residenziale le case già presenti. È questa, a suo giudizio, la strada per affrontare una dinamica che dalla Spagna potrebbe estendersi presto all’Italia.

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