Grottaglie apre la rotta delle merci: Istanbul porta oltre 300 scali
Il nuovo servizio cargo verso la Turchia punta su agroalimentare, tempi più rapidi e una rete internazionale sostenuta dalla Regione Puglia
Il polo logistico dell’aeroporto di Taranto-Grottaglie è stato attrezzato per gestire spedizioni commerciali, con impianti dedicati ai prodotti freschi e alla conservazione a temperatura controllata. Le strutture, realizzate da Aeroporti di Puglia insieme al sub-concessionario Gesfa, sostengono l’ambizione di trasformare lo scalo in un punto di riferimento per la logistica pugliese e meridionale.
La nuova infrastruttura si collega ora a un progetto destinato a durare tre anni, dal 2026 al 2028. La Regione Puglia ha messo a disposizione più di 1,3 milioni di euro per accompagnare l’avvio dell’iniziativa e favorire la stabilità dei collegamenti.
Una rete globale per le imprese pugliesi
Il primo collegamento con Istanbul amplia le possibilità di esportazione delle aziende del territorio. Grazie all’intesa tra Poste Air Cargo e Turkish Cargo, le merci raccolte in Puglia possono proseguire verso più di 300 destinazioni internazionali attraverso lo scalo turco.
La rotta guarda soprattutto alle produzioni agroalimentari, ma la rete comprende anche mercati del Medio Oriente, dell’Asia, dell’Africa, del Nord Europa e del Nord America. Per le imprese, il nuovo percorso può limitare il trasferimento via strada verso altri aeroporti cargo italiani o continentali, accorciando i tempi necessari per la consegna.
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Il Boeing 737F decolla da Grottaglie
A operare il servizio è un Boeing 737F appartenente alla flotta di Poste Air Cargo. Il volo inaugurale è decollato questa mattina dall’aeroporto di Taranto-Grottaglie con destinazione Istanbul, segnando l’avvio della fase sperimentale prevista dal programma regionale.
L’iniziativa mira così a integrare lo scalo pugliese nei principali flussi del trasporto aereo delle merci. Il sostegno economico pubblico accompagnerà il periodo iniziale, mentre le aree logistiche già predisposte dovranno agevolare in particolare la movimentazione dei carichi deperibili e il mantenimento della catena del freddo.
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