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Economia 2 min di lettura5 giorni fa

Grimaldi accelera sul futuro: due nuove linee di navi in cantiere

Il gruppo guarda a unità più versatili e a una flotta pronta per i carburanti ecologici, mentre prende forma anche il maxi-ordine da 1,5 miliardi di dollari.

Le nuove navi di Grimaldi dovranno nascere già pensate per il prossimo salto tecnologico: il gruppo le sta progettando per usare combustibili ecologici, ma anche per garantire emissioni per unità trasportata ai livelli più bassi al mondo persino con i fuel tradizionali.

A spiegare la rotta è stato Emanuele Grimaldi, che ha chiarito come il lavoro di ricerca e sviluppo sia già orientato a soluzioni molto avanzate. L’obiettivo, ha indicato, è costruire mezzi tra i più flessibili dei rispettivi mercati.


La flotta cambia ancora

Nel corso della XXVII Euromed Convention From Land to Sea, ospitata al Forte Village di Pula, l’amministratore delegato del gruppo ha descritto anche altri due filoni di studio: una nuova generazione di navi con-ro, pensate per container e rotabili, e una linea di unità multipurpose.

Grimaldi ha sottolineato che i lavori su questi due progetti sono già a uno stadio avanzato. Il gruppo, ha aggiunto, vuole arrivare a navi che combinino innovazione tecnica e versatilità operativa, così da rafforzare la propria posizione nei segmenti di riferimento.


Il maxi-ordine da 1,5 miliardi

Accanto ai progetti in sviluppo, resta centrale anche l’investimento per nove navi ro-pax, cioè rotabili e passeggeri. Due anni fa, ad Atene, era stata annunciata la valutazione dell’operazione; ora il piano è diventato uno degli ordini più grandi mai realizzati dal gruppo, per circa 1,5 miliardi di dollari.

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La distribuzione delle unità è già definita: sei saranno impiegate nel Mediterraneo con i marchi Grimaldi Lines e Minoan Lines, mentre tre entreranno nella flotta Finnlines nel Baltico. Le consegne sono previste tra il 2028 e il 2030.


Un bilancio solido nel 2025

Sul fronte dei risultati, l’anno in corso è stato giudicato dallo stesso Grimaldi molto positivo. Pur senza toccare i picchi straordinari di alcune annate precedenti, il manager ha rivendicato un andamento solido, maturato in un contesto non semplice.

A pesare, secondo quanto ha spiegato, sono state soprattutto le tensioni geopolitiche e il rischio di nuove barriere commerciali. Nonostante questo scenario, la rete asiatica del gruppo conta oltre 30 navi e ha continuato ad ampliarsi con collegamenti dall’Asia verso Europa e Africa, oltre a nuove rotte dirette verso America Latina, Oceania e dalle Cina alle Filippine.

Il rafforzamento nell’area asiatica ha riguardato in particolare India e Giappone. In questo quadro, Grimaldi ha rivendicato anche il consolidamento dello sviluppo globale della rete del gruppo.

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