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Economia 1 min di letturaAggiornato 1 ora fa

Gas, bollette dei vulnerabili in aumento del 9,1% a ottobre

L’Autorità indica 176,80 centesimi al metro cubo per una famiglia con consumi medi annui di 1.100 metri cubi

Aggiornamento delle 16:26

Quello di ottobre è il sesto aumento consecutivo delle tariffe del gas per gli utenti vulnerabili, secondo Assoutenti. L’Unione Nazionale Consumatori rileva che la materia prima costa il 24,2% in meno rispetto a dicembre 2022, ma la bolletta è più cara del 16,8% per effetto delle misure fiscali allora adottate.

Aggiornamento delle 16:20

L’Unione Nazionale Consumatori segnala che quello di ottobre è il prezzo del gas più alto mai registrato, imposte comprese. Per il cliente tipo, l’aumento vale 163 euro in più su base annua: la spesa stimata sale a 1.945 euro tra ottobre 2026 e settembre 2027. Codacons rileva inoltre un rincaro del 68% rispetto a ottobre 2025, pari a 787 euro aggiuntivi l’anno.

Le bollette del gas per i clienti vulnerabili sono aumentate del 9,1% a ottobre rispetto al mese precedente. L’incremento è legato alla crescita delle quotazioni all’ingrosso, secondo i dati diffusi da Arera.

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Il prezzo per i clienti vulnerabili

L’aumento riguarda circa 2,3 milioni di utenti ancora inclusi nel Servizio di tutela della vulnerabilità. Per loro, il costo della sola materia prima gas ha raggiunto 88,36 euro per megawattora nel mese di ottobre.

Il valore complessivo di riferimento è stato calcolato per il nuovo cliente tipo, cioè una famiglia con un consumo medio annuo pari a 1.100 metri cubi. La spesa complessiva si è attestata a 176,80 centesimi di euro per metro cubo, contro un livello inferiore registrato a settembre.


Come si forma la bolletta

La componente più consistente è quella legata all’approvvigionamento del gas e alle attività collegate: ammonta a 97,06 centesimi per metro cubo e incide per il 54,9% sul totale.

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Alla vendita al dettaglio sono attribuiti 5,83 centesimi, pari al 3,3%. Il trasporto e la gestione del contatore, che comprendono distribuzione, misurazione, trasporto, perequazione e qualità del servizio, pesano invece per 27,25 centesimi, cioè il 15,41%.


Tasse e oneri applicati

Gli oneri di sistema valgono 4,98 centesimi per metro cubo e rappresentano il 2,82% della bolletta. Si tratta della quota più contenuta tra le voci indicate dall’Autorità dopo quella relativa alla vendita al dettaglio.

Le imposte incidono infine per 41,68 centesimi di euro per metro cubo. La componente fiscale corrisponde al 23,57% dell’importo complessivo di riferimento, che a ottobre ha raggiunto 176,80 centesimi.

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