Francia, il verdetto sospeso: Moody’s lascia il rating ma detta le condizioni
Parigi conserva la valutazione Aa3, ma l’agenzia chiede l’approvazione della manovra e segnali di tregua sul fronte sociale
La Francia evita per ora il declassamento, ma la conferma del giudizio sul debito pubblico arriva con precise riserve. Moody’s mantiene la valutazione Aa3 e conserva una prospettiva negativa, lasciando aperta la possibilità di nuove decisioni in futuro.
GioiaPura
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Il bilancio resta decisivo
L’agenzia collega il mantenimento del rating all’approvazione dell’attuale legge di bilancio. Il passaggio parlamentare della manovra diventa quindi uno degli elementi indispensabili per sostenere il giudizio espresso su Parigi.
Nelle valutazioni di Moody’s rientra anche il percorso di riduzione del disavanzo previsto per il 2027. Secondo l’agenzia, quel piano dovrà essere adottato perché la valutazione Aa3 possa restare coerente con gli impegni indicati.
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Pressioni sociali e costi in salita
La Francia deve inoltre affrontare il problema delle tensioni sociali, che Moody’s considera tra i fattori capaci di pesare sulla solidità del Paese. La conferma del rating è legata anche a un loro progressivo attenuarsi.
Un’ulteriore condizione riguarda i costi di finanziamento, che dovrebbero diminuire nei prossimi mesi. L’agenzia mantiene dunque un atteggiamento prudente: nessun taglio immediato, ma una valutazione ancora esposta all’andamento dei conti pubblici e del quadro sociale.
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