10.000Lettori online ora
Economia 1 min di lettura12 ott

Ex Ilva, Taranto si ferma: la protesta sfida il decreto sulla cassa integrazione

Operai e sindacati incrociano le braccia per 24 ore e bloccano due strade statali, mentre il governo prepara un intervento atteso entro giugno.

Taranto vive una giornata di forte mobilitazione attorno all’ex Ilva. È iniziato lo sciopero di 24 ore proclamato dai lavoratori, accompagnato dal blocco di due strade statali, alla vigilia di un provvedimento del governo Meloni sulla cassa integrazione.

Offerta del giorno13 ottobre

Douglas

-20% su ordini da 69€ da Douglas

Scade tra 5 giorni
*******


La protesta paralizza due statali

La mobilitazione sindacale punta a richiamare l’attenzione sulla situazione dello stabilimento e sulle garanzie per il personale. Nel corso dello sciopero, la protesta ha interessato anche la viabilità con l’interruzione della circolazione su due arterie statali.

L’iniziativa arriva in un momento delicato per il futuro dei dipendenti dell’ex Ilva. Le organizzazioni dei lavoratori hanno scelto di manifestare prima che l’esecutivo renda noto il nuovo decreto annunciato per le prossime ore.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Sindacati critici sul decreto

Il provvedimento del governo dovrebbe assicurare la copertura della cassa integrazione per tutti i lavoratori fino a giugno. La misura è attesa come risposta alla necessità di garantire continuità al sostegno economico, ma non ha convinto le rappresentanze sindacali.

Secondo i sindacati, infatti, l’intervento non sarebbe sufficiente a risolvere le questioni aperte. La risposta dell’esecutivo viene giudicata “del tutto insufficiente”, motivo per cui la protesta è stata confermata proprio alla vigilia dell’approvazione del decreto.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere