Ex Ilva, la Cigs resta congelata: decisivo il tavolo del 27 ottobre
Il Ministero del Lavoro rinvia il prosieguo della procedura e richiama Acciaierie d’Italia al rispetto dei limiti fissati dal decreto del 5 giugno 2026.
La richiesta di ampliamento della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori dell’ex Ilva non entrerà nella fase successiva prima del nuovo confronto convocato dal governo. Il passaggio è stato fissato per il 27 ottobre 2026 a Palazzo Chigi.
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La decisione slitta dopo il tavolo
Il Ministero del Lavoro ha chiarito che le procedure avviate dai commissari potranno proseguire soltanto dopo la riunione istituzionale. L’incontro servirà a fare il punto sull’ipotesi di estendere il ricorso alla Cigs.
La richiesta riguarda fino a 8.622 dipendenti, rispetto agli attuali 4.450, con validità prevista fino al 28 febbraio 2027. Fino alla conclusione del confronto, tuttavia, non cambia il quadro già autorizzato.
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Restano validi i limiti del decreto
In una nota, il dicastero ha precisato che Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria dovrà attenersi ai numeri e alle condizioni stabiliti dal provvedimento del 5 giugno 2026. Il decreto consente l’utilizzo della cassa integrazione straordinaria fino al 28 febbraio 2027.
L’ampliamento del numero dei lavoratori coinvolti resta quindi legato agli sviluppi del vertice di Palazzo Chigi. Solo in seguito a quell’appuntamento potrà riprendere l’iter relativo alla nuova richiesta presentata dai commissari.
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