Ex Ilva, altri due giorni di sciopero: i sindacati alzano la pressione
Fim, Fiom e Uilm annunciano nuove 48 ore di protesta negli impianti e preparano ulteriori iniziative in attesa di Palazzo Chigi.
La protesta negli stabilimenti ex Ilva si allarga con altre 48 ore di sciopero nazionale. La decisione arriva mentre a Genova e Taranto è ancora in corso la seconda giornata di mobilitazione.
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La protesta raddoppia negli stabilimenti
Fim, Fiom e Uilm hanno proclamato una nuova astensione dal lavoro in tutti gli impianti ex Ilva. Per le organizzazioni dei metalmeccanici, il governo non ha ancora fornito risposte sufficienti alle richieste avanzate.
La mobilitazione non si fermerà alle 48 ore già annunciate. I sindacati territoriali organizzeranno infatti le iniziative ritenute necessarie per sostenere la protesta nei diversi siti produttivi.
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Ora si attende Palazzo Chigi
Il nuovo sciopero si colloca in una fase di attesa per la convocazione a Palazzo Chigi. Fim, Fiom e Uilm hanno fatto sapere che valuteranno altre giornate di astensione dal lavoro se il confronto istituzionale non dovesse concretizzarsi.
Nel frattempo, Genova e Taranto stanno vivendo la seconda giornata di sciopero. Le ulteriori decisioni dei sindacati dipenderanno quindi sia dall'esito della convocazione sia dalle risposte che arriveranno dal governo.
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