8.000Lettori online ora
Economia 1 min di lettura8 ore fa

Ex Ilva, 24 ore di stop: la mobilitazione dopo il verdetto su Taranto

La protesta coinvolge tutti gli stabilimenti del gruppo dopo l’ordine di spegnere l’area a caldo entro il 28 ottobre: a Taranto presidiati gli ingressi.

La mobilitazione dei lavoratori dell’ex Ilva coinvolge per 24 ore tutti i siti del gruppo, compresi quelli di Taranto e della Liguria. La protesta è scattata dopo l’annuncio del fermo degli impianti e si concentra soprattutto davanti allo stabilimento pugliese, dove sono in corso presidi e blocchi stradali.


Taranto al centro della protesta

A Taranto gli operai stanno occupando i varchi della fabbrica con sit-in e iniziative di protesta. L’obiettivo è contestare le conseguenze della decisione giudiziaria e chiedere indicazioni chiare sul destino del sito e dei suoi dipendenti.

Lo sciopero generale interessa l’intera forza lavoro dell’ex Ilva. La fermata annunciata riguarda anche gli impianti presenti in Liguria, trasformando la mobilitazione in una risposta comune alla prospettiva di una chiusura dell’area produttiva più esposta.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


L’ordine sul futuro degli impianti

All’origine dello sciopero c’è il pronunciamento della Corte d’Appello di Milano, che ha disposto la cessazione definitiva delle attività dell’area a caldo entro il 28 ottobre. Nel bilanciamento tra produzione e sicurezza, il provvedimento ha dato precedenza alla protezione della salute dei cittadini.

La scadenza indicata dai giudici apre ora un’incertezza sul futuro industriale del gruppo. I sindacati chiedono risposte rapide e garanzie per tutti i lavoratori, mentre la protesta prosegue nei diversi stabilimenti coinvolti.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere