Eurozona, prezzi in accelerazione: settembre chiude al 3,8%
La rilevazione definitiva di Eurostat conferma il rialzo dell’inflazione, spinto soprattutto dall’energia; in Italia il tasso sale al 4,2%.
L’inflazione ha ripreso slancio nell’area dell’euro durante settembre 2026, raggiungendo il 3,8% su base annua. Il dato segna un aumento significativo rispetto al 3,2% di agosto e al 2,2% registrato nello stesso mese del 2025.
Douglas
-20% su ordini da 69€ da Douglas
La spinta dei prezzi arriva dall’energia
La rilevazione conclusiva di Eurostat coincide con la stima preliminare resa pubblica il 2 ottobre. Anche l’intera Unione europea ha segnato un tasso del 3,8%, contro il 3,2% del mese precedente e il 2,6% di dodici mesi prima.
A incidere maggiormente sul risultato dell’eurozona è stata la componente energetica, che ha aggiunto 1,71 punti percentuali all’inflazione annuale. Seguono i servizi, con un contributo di 1,52 punti, mentre i beni industriali non energetici hanno pesato per 0,29 punti e alimentari, alcol e tabacco per 0,25.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Italia sopra la media dell’area
Nel quadro europeo, i valori più contenuti sono stati rilevati in Svezia, all’1%, e in Ungheria e Danimarca, entrambe al 2,1%. All’estremo opposto si trovano Romania, Lituania e Bulgaria, rispettivamente al 6,5%, al 6,1% e al 5,6%.
L’Italia si è attestata al 4,2% a settembre, in crescita dal 3,2% di agosto. Il dato nazionale risulta quindi superiore sia alla media dell’eurozona sia a quella dell’intera Unione europea, entrambe ferme al 3,8% nel mese considerato.
Continua a leggere
Carburante, Salvini apre al confronto: incontro con i camionisti del Sud
Dopo il contatto con un lavoratore al presidio di Poggio Imperiale, il ministro ha annunciato un tavolo dedicato alle delegazioni di Puglia, Calabria e Sicilia.
Manovra, il vertice si avvicina: Meloni e Giorgetti al tavolo
L’incontro è atteso per lunedì e dovrebbe riunire i principali esponenti della maggioranza per discutere della legge di bilancio.
Dazi di Trump, il prezzo resta negli Usa: industria e famiglie sotto pressione
La strategia pensata per rafforzare la produzione interna e aumentare gli introiti pubblici ha finito per trasferire gran parte dei costi sull’economia americana.
Europa, Orsini lancia l’allarme: così l’industria rischia di perdere terreno
Da Capri il presidente degli industriali invoca più risorse comuni, un limite al prezzo del gas e la restituzione alle imprese dei proventi dell’Ets.