Europa sotto pressione: i titoli della nuova autonomia strategica
Mediobanca individua Leonardo, Enel e Unicredit come possibili beneficiari delle priorità europee su difesa, energia e integrazione bancaria.
Il ritardo accumulato dall’Europa rispetto agli Stati Uniti torna al centro del dibattito economico. Nell’arco degli ultimi vent’anni, la distanza in termini di produttività si è ampliata e oggi la differenza tra la crescita annua dei Pil delle due aree sfiora un punto percentuale.
La crescita europea cerca una svolta
Il modello seguito finora dall’Unione si è fondato su alcuni pilastri ormai più fragili: energia conveniente, vendite all’estero sostenute dalla globalizzazione e una domanda asiatica capace di alimentare l’industria europea.
Questo equilibrio appare oggi sotto pressione. Il rallentamento della produttività e il confronto sfavorevole con gli Stati Uniti riportano così in primo piano il tema dell’autonomia strategica europea e delle scelte necessarie per rafforzarla.
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Difesa energia e banche
Secondo l’area di ricerca di Mediobanca, la ricerca di una maggiore indipendenza può riflettersi anche sulle opportunità di investimento. Leonardo viene indicata in relazione al comparto della difesa, mentre Enel è associata alla priorità energetica.
Un ruolo rilevante viene attribuito anche a Unicredit, considerata in prima linea per trarre vantaggio dall’avanzamento dell’unione bancaria europea. Le tre società si collocano quindi in ambiti diversi, ma collegati alle principali direttrici della strategia europea.
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