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Economia 1 min di lettura3 ore fa

Energia, l’inverno spaventa l’Ue: prezzi alti senza allarme forniture

Dan Jorgensen avverte sui costi attesi nei prossimi mesi e annuncia una riflessione sulla flessibilità delle regole europee.

Per le famiglie europee il rischio principale dei prossimi mesi potrebbe non essere la mancanza di energia, bensì il costo necessario per acquistarla. L’Unione europea non prevede difficoltà nella sicurezza degli approvvigionamenti, ma mette in conto quotazioni ancora molto elevate.


Il caro energia resta la minaccia

A lanciare l’allarme è stato Dan Jorgensen, commissario europeo all’Energia, durante un incontro con la stampa a margine del Consiglio informale sull’energia riunito a Dublino. «Ci stiamo avvicinando a un inverno che sarà impegnativo», ha affermato, collegando l’incertezza soprattutto all’andamento dei prezzi.

Il commissario ha chiarito che, allo stato attuale, Bruxelles non considera probabile un’emergenza legata alla disponibilità delle forniture. Tuttavia, per chi dispone di risorse economiche limitate, una bolletta molto più pesante può produrre effetti simili a quelli di una vera interruzione del servizio.

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Bruxelles valuta regole più elastiche

Jorgensen ha quindi indicato la necessità di esaminare possibili correttivi alle norme europee. L’obiettivo, ha spiegato, è capire se una maggiore flessibilità possa rendere il quadro regolatorio più efficace davanti alla pressione sui costi.

La Commissione europea sta valutando diverse proposte, senza che sia stata ancora annunciata una misura precisa. Il tema sarà dunque come intervenire sulle regole mantenendo la sicurezza degli approvvigionamenti e affrontando, nello stesso tempo, l’impatto dei prezzi elevati sui consumatori.

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