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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Diesel, il 2027 resta incerto: il Golfo tiene in allarme il mercato

L’Agenzia internazionale dell’energia prevede una crescita più lenta dei consumi petroliferi, ma il conflitto nel Golfo continua ad alimentare dubbi sulle quotazioni.

Il mercato dei carburanti potrebbe affrontare un altro anno difficile. Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, le quotazioni del diesel rischiano infatti di rimanere elevate e instabili anche nel 2027, con possibili ripercussioni sui prezzi alla pompa.

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Il conflitto mantiene alta la tensione

Nel rapporto mensile, l’Aie collega l’incertezza del settore alla guerra che continua a interessare il Golfo Persico. In assenza di una soluzione alla crisi, sostiene l’agenzia, sarà difficile ottenere una stabilizzazione duratura del mercato dei carburanti.

La situazione resta quindi legata all’evoluzione del conflitto. Anche se la domanda mondiale di petrolio è destinata a rallentare, il quadro internazionale continua a esporre il diesel a pressioni significative.

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Consumi in frenata, diesel fragile

Le previsioni dell’Aie indicano un ritmo più contenuto per la domanda di petrolio. Questo rallentamento, tuttavia, non sarebbe sufficiente a eliminare le tensioni che gravano sulle quotazioni del diesel nel medio periodo.

Nel rapporto viene inoltre rilevato che Stati Uniti e Cina non hanno colmato la mancanza di diesel. Il risultato è uno scenario ancora incerto per il 2027, mentre il costo della materia prima continuerà a incidere sul prezzo finale dei carburanti.

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