Depositi al 2,50%, la Bce mantiene invariati i tassi
L’istituto segnala effetti ancora da valutare su inflazione e crescita dopo il peggioramento delle condizioni di finanziamento.
La Banca centrale europea ha confermato i tassi d’interesse dell’area euro ai livelli attuali.
L’istituto osserva che l’inflazione di fondo non ha mostrato variazioni sostanziali e che, finora, le retribuzioni non hanno registrato reazioni significative. «Sebbene lo shock energetico stia ancora manifestando tutti i suoi effetti, finora l’inflazione di fondo è rimasta sostanzialmente stabile e le retribuzioni non hanno reagito in maniera significativa in questa fase», ha precisato la Bce.
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Le valutazioni su inflazione e crescita
Secondo il Consiglio direttivo, il quadro finanziario è diventato più restrittivo dall’ultima riunione. L’inasprimento potrebbe avere conseguenze sia sull’andamento dei prezzi sia sull’espansione economica.
«Le condizioni di finanziamento si sono inasprite dall’ultima riunione del Consiglio direttivo ed è probabile che questo inciderà sull’inflazione e sulla crescita», ha spiegato la Bce nel comunicato diffuso dopo la decisione.
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I tassi confermati dalla Bce
Il tasso applicato ai depositi presso la banca centrale resta al 2,50%. Il riferimento sulle operazioni di rifinanziamento principali rimane invece al 2,65%, mentre quello sui prestiti marginali è confermato al 2,90%.
La scelta era già ampiamente prevista dagli investitori. La comunicazione è arrivata al termine della riunione del Consiglio direttivo, che ha quindi mantenuto invariati tutti e tre i principali tassi ufficiali.
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