279notizie oggi Scopri i vantaggi
Economia 2 min di lettura23 ore fa

Debito e inflazione, la doppia sfida tra Roma e Bce

Giorgetti richiama prudenza sui conti pubblici, mentre Lagarde avverte che l’impennata dell’energia influenzerà l’inflazione nel breve periodo.

La tenuta dell’economia passa, secondo Giancarlo Giorgetti, da catene di approvvigionamento meno vulnerabili e da un’accelerazione dell’innovazione. Sullo sfondo, la Bce deve invece calibrare la propria risposta all’aumento dei costi energetici senza compromettere il controllo dei prezzi.

Offerta del giorno18 ottobre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 74 giorni
*********


Più diversificazione per reggere gli shock

Nel documento presentato dal ministro dell’Economia al Comitato internazionale monetario e finanziario del Fmi, la resilienza economica viene collegata alla necessità di ampliare le fonti di energia e rendere più articolate le reti di fornitura nel medio periodo.

Lo stesso testo attribuisce all’innovazione tecnologica, compresa l’intelligenza artificiale, un potenziale significativo per sostenere la produttività e la crescita nel lungo termine. Giorgetti sottolinea però che i rischi associati a queste trasformazioni dovranno essere affrontati con attenzione.


Conti pubblici, la linea di Giorgetti

Per il titolare dell’Economia, la politica di bilancio deve recuperare spazi di intervento e difendere l’equilibrio del debito mediante programmi credibili su un orizzonte pluriennale, come il quadro fiscale dell’Unione europea.

La strategia indicata nel documento prevede anche la tutela degli investimenti capaci di alimentare lo sviluppo e delle principali prestazioni sociali. L’obiettivo è contenere le ricadute provenienti dall’esterno e rendere più efficiente la qualità della spesa pubblica e del sistema delle entrate.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.


Lagarde frena sulle mosse della Bce

Christine Lagarde ha avvertito che l’impatto dell’energia legato alla guerra all’Iran non può essere escluso dalle valutazioni della politica monetaria. Nel suo intervento al Comitato internazionale monetario e finanziario del Fmi, riunito a Bangkok, la presidente della Bce ha comunque indicato una risposta calibrata come la scelta più adeguata per mantenere l’inflazione sotto controllo.

Secondo Lagarde, le decisioni dell’istituto dipendono da tre elementi: le prospettive dei prezzi e i relativi rischi, l’andamento dell’inflazione di fondo e l’efficacia con cui le misure monetarie si trasmettono all’economia.


Prezzi in salita, crescita più lenta

Le nuove informazioni sui mercati energetici fanno prevedere un’inflazione più alta soprattutto nei prossimi mesi. La Bce, tuttavia, non rileva finora segnali di un trasferimento consistente dell’aumento dell’energia agli altri beni o alle retribuzioni, oltre gli effetti già considerati nelle precedenti proiezioni.

Lagarde ha inoltre rilevato che l’economia ha mostrato una certa capacità di resistenza, mentre le condizioni di finanziamento sono diventate più rigide. L’incremento marcato dei rendimenti a lungo termine rispetto all’ultima riunione dovrebbe frenare l’espansione e limitare la trasmissione dei rincari più di quanto stimato nell’esercizio di settembre.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere