Dal 2027 minime a 630 euro senza nuova maggiorazione
L’incremento straordinario dell’1,3% termina a dicembre: senza proroga, la rivalutazione potrebbe non compensare l’aumento dei prezzi
Le pensioni minime potrebbero salire a circa 630 euro lordi mensili dal gennaio 2027, ma con un aumento insufficiente a tenere il passo con l’inflazione. Per chi oggi riceve 619,80 euro, la crescita sarebbe di circa 10 euro al mese.
GioiaPura
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La maggiorazione termina a dicembre
L’incremento aggiuntivo dell’1,3% è previsto fino alla fine di dicembre. Se il governo Meloni non interverrà con la prossima legge di bilancio, questa quota non verrebbe confermata per il nuovo anno.
Il possibile ridimensionamento non comporterebbe una diminuzione nominale dell’assegno. Il problema sarebbe la distanza tra l’aumento della pensione e quello del costo della vita, che potrebbe avvicinarsi al 3%.
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Quanto salirebbe l’assegno
Con una rivalutazione intorno al 3%, l’importo minimo passerebbe dai 619,80 euro lordi attuali a una cifra vicina ai 630 euro. L’incremento mensile resterebbe quindi nell’ordine dei 10 euro.
In termini reali, però, la pensione avrebbe un potere d’acquisto più basso se i prezzi aumentassero più dell’assegno. La decisione sulla proroga della maggiorazione sarà legata alle misure inserite nella legge di bilancio per il 2027.
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