Cwt, frenata sui 190 licenziamenti: il confronto riparte
La società apre alla revoca della procedura e propone ai sindacati un nuovo percorso per affrontare la riorganizzazione senza ripetere l’attuale gestione degli esuberi.
La vertenza di Cwt Italia cambia direzione: la multinazionale ha comunicato ai sindacati la disponibilità a ritirare la procedura che coinvolge 190 lavoratori. Il nuovo scenario riapre la possibilità di individuare soluzioni condivise sul futuro occupazionale, anche se le difficoltà economiche e organizzative restano rilevanti.
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I sindacati chiedono chiarezza sul riassetto
Filcams, Fisascat e Uiltucs considerano il passo compiuto dall’azienda una modifica sostanziale del quadro emerso finora. Secondo le organizzazioni dei lavoratori, la gestione degli esuberi potrà ora essere affrontata attraverso un percorso negoziale diverso da quello avviato nelle scorse settimane.
Al centro delle richieste resta la necessità di ottenere informazioni più precise sulle conseguenze dell’acquisizione da parte di Amex GBT. I sindacati vogliono inoltre esaminare il ruolo dell’alleanza con Uvet e discutere la riorganizzazione considerando l’intero gruppo, non soltanto la singola società.
Il 30 ottobre torna il negoziato
La procedura di licenziamento collettivo era stata avviata il 4 ottobre. La disponibilità a revocarla non chiude la vertenza, ma consente di spostare nuovamente il confronto sul terreno della trattativa e della ricerca di alternative condivise.
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Il prossimo incontro tra azienda e rappresentanze sindacali è fissato per il 30 ottobre. Filcams, Fisascat e Uiltucs sottolineano che il ritiro della procedura rappresenta un passaggio importante per i dipendenti, pur in una situazione ancora complessa e lontana da una soluzione definitiva.
Restano i nodi su tecnologia e occupazione
Le organizzazioni sindacali continuano a giudicare inaccettabili i tagli collegati alla riorganizzazione in corso. Nel mirino ci sono anche gli effetti delle trasformazioni tecnologiche e il ricorso sempre più ampio all’automazione e all’intelligenza artificiale.
Il confronto dovrà quindi chiarire non solo come affrontare gli esuberi, ma anche quale modello organizzativo Cwt Italia intenda adottare dopo il riassetto. La revoca della procedura, qualora venga formalizzata, aprirebbe una fase diversa, senza però cancellare le preoccupazioni sul mantenimento dei posti di lavoro.
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