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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Costruzioni, agosto in frenata: produzione ai minimi da dicembre 2024

Il comparto registra il terzo arretramento mensile consecutivo, mentre il dato annuo corretto per il calendario scende del 2,2%.

La produzione del settore delle costruzioni ha subito una nuova battuta d’arresto nell’agosto 2026. L’indice destagionalizzato elaborato dall’Istat ha segnato una diminuzione del 2,9% rispetto al mese precedente, raggiungendo il livello più basso da dicembre 2024.

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Tre mesi consecutivi in discesa

Il dato di agosto conferma una sequenza negativa iniziata nei mesi precedenti: si tratta infatti della terza contrazione mensile consecutiva. Anche considerando l’intero periodo più recente, il quadro resta debole.

Tra giugno e agosto 2026, la produzione media delle costruzioni è risultata inferiore del 3,2% rispetto al trimestre marzo-maggio. Il confronto trimestrale evidenzia quindi un arretramento più ampio di quello rilevato sul singolo mese.


Il calendario cambia la lettura annua

Su base annua, l’indice non corretto mostra invece una crescita del 2,3%. Il risultato cambia quando si tiene conto degli effetti del calendario: l’indice corretto registra infatti una flessione del 2,2% rispetto ad agosto 2025.

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La differenza dipende anche dal numero di giornate lavorative: nell’agosto 2026 sono state 21, una in più rispetto alle 20 dell’agosto dell’anno precedente. Il dato corretto per il calendario è così sceso per il secondo mese consecutivo.


Il bilancio dei primi otto mesi

Nel periodo gennaio-agosto 2026, l’indice grezzo della produzione nelle costruzioni ha evidenziato un aumento del 2,3%. Il dato complessivo dell’anno resta dunque positivo se non si applica la correzione legata alle giornate lavorative.

Considerando invece gli effetti del calendario, la crescita media nei primi otto mesi si riduce all’1,2%. Le due misure restituiscono quindi una lettura diversa dell’andamento del comparto, anche se entrambe restano in territorio positivo sul cumulato annuale.

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