Cipro spinge sul gas, Eni ridisegna la presenza in Nigeria
La società arretra dalle operazioni terrestri africane ma conserva un ruolo nell’offshore e nel gas naturale liquefatto, mentre sull’isola prende forma una commessa da 1,3-1,8 miliardi di dollari
Il progetto energetico di Cipro si avvicina alla fase operativa e potrebbe mobilitare contratti per un valore compreso, secondo le stime di mercato, tra 1,3 e 1,8 miliardi di dollari. Per Nicosia si tratterebbe del primo sviluppo dedicato alla produzione di metano sull’isola.
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Cipro prepara il primo sviluppo di metano
L’iniziativa cipriota entra così in una fase più concreta, con la definizione degli accordi necessari alla realizzazione del progetto. Il valore economico attribuito alle commesse offre la misura della portata dell’operazione.
Il piano riguarda lo sviluppo delle risorse di gas presenti nell’area e rappresenta un passaggio rilevante per Cipro. Le cifre, tuttavia, restano legate alle valutazioni degli operatori e alle condizioni dei contratti.
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Nigeria, cambia il perimetro di Eni
Sul fronte africano, Eni ha scelto di trasferire le proprie attività petrolifere terrestri in Nigeria. L’uscita riguarda quindi il comparto a terra, non l’intera presenza della compagnia nel Paese.
La società manterrà infatti le operazioni nelle acque profonde e continuerà a essere attiva anche nel gas naturale liquefatto. La strategia lascia dunque aperto un presidio nei segmenti offshore e del gas, mentre viene ridimensionato il coinvolgimento nei giacimenti terrestri.
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