Carabinieri ausiliari, 600 reclute nel 2027 e 1.000 dal 2028
La proposta introduce una ferma volontaria di 12 mesi per under 27 e tre mesi di addestramento
La manovra del governo Meloni prevede il ritorno dei carabinieri ausiliari. Il piano indica un massimo di 600 reclute nel 2027 e 1.000 ingressi ogni anno dal 2028.
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Requisiti e durata del servizio
La nuova figura sarebbe inserita nella riserva volontaria dell’Arma. Potranno accedere i giovani con meno di 27 anni, chiamati a svolgere una ferma volontaria della durata di 12 mesi.
Prima dell’impiego è previsto un percorso formativo di tre mesi. Il testo della manovra colloca così il reclutamento all’interno di un modello distinto dal servizio di leva obbligatorio.
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Il precedente storico
I carabinieri ausiliari erano presenti nell’ordinamento italiano dal 1917. La loro eliminazione risale al 2005, quando cessò il servizio di leva.
Il provvedimento li ripropone ora come componente della riserva volontaria. Per il primo anno il contingente massimo sarà di 600 unità; dal 2028 il numero programmato salirà a 1.000 persone l’anno.
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