Borse in affanno: salgono petrolio e rendimenti, Milano soffre
Seduta debole per i listini europei, con l’energia in forte rialzo e i titoli di Stato sotto pressione; a Milano il calo finale è stato dello 0,75%.
Le banche hanno pesato sulla seduta più di altri settori: in calo SocGen (-3,54%), Bnp (-2,2%), Unicredit (-1,52%), Bper (-1,14%) e Commerzbank (-0,63%), mentre Intesa ha chiuso in lieve progresso a +0,33%. Nel comparto del lusso, invece, la giornata è stata più favorevole: Pandora ha guadagnato il 2,78% e Christian Dior è balzata del 15,5% dopo l’Opa residuale sul 2,44% di Lvmh, salita appena dello 0,16%.
Energia e bond spingono la tensione
Il movimento più netto è arrivato dai titoli di Stato, che hanno visto aumentare i rendimenti su più mercati. In Italia il Btp decennale ha segnato +5,5 punti al 4,56%, con uno spread a 95,5 punti sui Bund tedeschi, a loro volta saliti di 4,9 punti al 3,6%.
Anche Francia e Regno Unito hanno registrato un rialzo dei rispettivi tassi: i bond francesi sono avanzati di 5,1 punti fino al 4,7%, quelli britannici di 2,5 punti al 5,37%. Sul fronte delle materie prime, il Wti è arrivato a 95,66 dollari al barile con un progresso del 3,8%, mentre il gas naturale ha messo a segno un +4,35% a 75,15 euro al MWh.
Milano e l’Europa chiudono in rosso
La debolezza non ha riguardato soltanto Piazza Affari. Milano ha lasciato sul terreno lo 0,75%, Francoforte lo 0,65%, Parigi lo 0,53%, Madrid lo 0,3% e Londra lo 0,2%. A New York, nel frattempo, anche gli indici principali hanno mostrato segni di affanno: il Dow Jones ha perso lo 0,7% e il Nasdaq lo 0,8%.
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Tra gli energetici si è visto il miglior tono della giornata, con Repsol a +2,9%, Bp a +2,73%, TotalEnergies a +1,85%, Shell a +1,78% ed Eni a +1,33%. Più irregolare il comparto auto: Stellantis ha ceduto il 3,52%, Volkswagen il 2,52%, mentre Porsche ha guadagnato l’1,5%; secondo gli analisti di Bloomberg, il gruppo potrebbe annunciare al prossimo Investor day del 7 ottobre una ripresa del margine lordo entro il 2028.
Oro quasi fermo, dollaro stabile
Il resto del quadro macro è rimasto abbastanza fermo. L’oro ha ceduto solo lo 0,1% e si è attestato a 4.255,1 dollari l’oncia, mentre il dollaro ha viaggiato poco sotto i livelli precedenti, a 1,14 sull’euro e a 1,32 sulla sterlina.
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