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Economia 2 min di lettura30 set

Borse, Europa divisa: a Milano Technoprobe corre mentre Generali arretra

Gli investitori guardano ai prossimi indicatori statunitensi, mentre energia, obbligazioni e singoli comparti muovono i listini in direzioni diverse.

A Milano il mercato premia Technoprobe, salita del 3,9%, e Inwit, che ha guadagnato il 2,6%. Tra gli altri rialzi spiccano Campari (+2,1%), Nexi e Amplifon (+1,5%), mentre Generali lascia sul terreno l'1,6%. Eni scende dell'1,4%; Mps e Intesa segnano rispettivamente -0,5% e -0,6%, mentre Banco Bpm è indicata in progresso dell'1%.


I bond recuperano stabilità

Sul fronte obbligazionario si attenuano le tensioni, anche se i titoli di Stato restano leggermente sotto pressione. Il differenziale tra Btp e Bund si porta a 98 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,56% e quello tedesco al 3,58%.

A influenzare le aspettative degli operatori è stato anche l'intervento di John Williams. Il vice presidente della Federal Reserve ha segnalato che non occorre procedere nell'immediato con un taglio dei tassi, ridimensionando così le ipotesi di una svolta ravvicinata sulla politica monetaria statunitense.


I mercati attendono i dati Usa

L'attenzione resta ora concentrata sulla prossima tornata di indicatori economici dagli Stati Uniti. Nel frattempo il movimento dei listini continentali è disomogeneo: l'indice Stoxx 600 oscilla attorno alla parità, con un progresso dello 0,03%.

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Parigi perde lo 0,5%, Milano arretra dello 0,4% e Francoforte dello 0,2%. Madrid è quasi invariata (+0,08%), mentre Londra avanza dello 0,2%. A sostenere gli indici sono soprattutto le società dei servizi pubblici, in crescita dell'1,1%, seguite dal comparto del lusso (+0,5%) e da quello automobilistico (+0,4%).


Energia e settori sotto esame

Il gas europeo aumenta del 3,2%, raggiungendo 71,67 euro per megawattora. Anche il greggio torna a salire: il Wti guadagna l'1,5% a 90,69 dollari al barile, mentre il Brent si attesta a 103,58 dollari, con un rialzo dello 0,9%.

Non tutti i comparti beneficiano del movimento dei prezzi energetici. Il settore tecnologico resta pressoché fermo (+0,05%) dopo l'incontro di Trump con i principali esponenti dell'intelligenza artificiale; banche e assicurazioni arretrano rispettivamente dello 0,3% e dello 0,8%, mentre il comparto energetico cede l'1%. Sullo sfondo rimane il conflitto in Medio Oriente e il possibile impatto sulle quotazioni dell'energia.

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