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Economia 3 min di lettura6 giorni fa

BlackRock: perché i rendimenti al 5% non spengono la voglia di rischio

Nel suo ultimo commento settimanale la società di investimento continua a puntare su azioni USA e IA, mentre vede nei Treasury e nel credito selezioni mirate per reggere un contesto di tassi elevati.

L’asticella dei rendimenti obbligazionari più alta non basta, da sola, a cambiare la lettura di BlackRock sui mercati. Nel suo Weekly Market Commentary, la società resta costruttiva sul rischio e mantiene un’impostazione favorevole alle azioni americane, con un’attenzione particolare all’intelligenza artificiale.

La società, però, invita a muoversi con selettività. Nel reddito fisso privilegia infatti i titoli di Stato a breve e medio termine, con un orizzonte strategico di almeno cinque anni, mentre nel credito punta su emittenti con cedole interessanti ed evita sia le realtà più fragili sia quelle più esposte a un forte ricorso al debito.


Azioni USA e IA restano al centro

Nel commento intitolato “The AI buildout meets the 5% world”, BlackRock lega la propria impostazione all’idea che le imprese con utili solidi e bilanci robusti possano assorbire meglio costi di finanziamento più pesanti. Il ragionamento si traduce in una sovraponderazione sulle azioni statunitensi e sul tema IA.

Gli esperti della casa d’investimento spiegano che, in questo scenario, il reddito fisso offre ancora occasioni mirate. La preferenza va ai titoli con flussi di reddito interessanti, mentre vengono tenuti ai margini i nominativi più deboli e i maggiori emittenti di debito.


La corsa ai capitali può restare intensa

Alla base della lettura di BlackRock c’è una competizione crescente per i capitali, alimentata da più fattori: il forte indebitamento pubblico, il fabbisogno di finanziamenti legato allo sviluppo dell’IA e un’inflazione che continua a esercitare pressione sui costi di raccolta. In questo quadro si inserisce anche il passaggio della Federal Reserve, che ha alzato i tassi per la prima volta in tre anni mentre il rendimento del Treasury USA a 10 anni ha oltrepassato il 5%.

Per la società di investimento, quel movimento non è necessariamente la fine della fase di aggiustamento in corso. L’adozione dell’IA è ancora agli inizi e, secondo la sua analisi, la domanda di potenza di calcolo può continuare a sostenere la necessità di capitali anche se i progressi dei modelli più avanzati dovessero rallentare.

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Tassi alti, ma non tutti gli scenari pesano

BlackRock avverte che i costi di finanziamento potrebbero restare elevati ancora a lungo. Un ulteriore fattore di pressione è il petrolio Brent, tornato sopra i 100 dollari al barile, elemento che rischia di alimentare l’inflazione in un contesto segnato da vincoli sull’offerta.

Se l’aumento dell’energia si riversasse su salari e altri costi, l’inflazione di fondo potrebbe rivelarsi più resistente. In quel caso, secondo la società, si aprirebbe la strada a una politica monetaria restrittiva per un periodo più esteso.


La credibilità delle banche centrali conta più del

Nel quadro delineato da BlackRock, le banche centrali non possono risolvere la scarsità di energia, ma possono evitare che il premio a termine salga oltre misura. La credibilità, in questo senso, diventa un elemento decisivo per contenere la pressione sui rendimenti a lunga scadenza.

La società considera rilevante il rialzo dei tassi della Fed proprio per questo motivo. Un aumento dei rendimenti sostenuto da crescita solida, domanda di investimenti e credibilità delle autorità monetarie può convivere con una propensione al rischio. Diverso, invece, sarebbe lo scenario in cui la salita dei tassi fosse guidata soprattutto dall’inflazione o da dubbi sulla tenuta delle politiche economiche.

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