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Economia 1 min di lettura30 set

Balneari, fino a 20 anni: indennizzi e limiti nelle nuove gare

Il modello nazionale del ministero introduce regole comuni per le concessioni, tutela la continuità dei servizi e fissa il calendario delle procedure

Indennizzi per chi lascia l’attività e un argine all’accumulo delle licenze sono tra gli elementi centrali del nuovo schema per le concessioni balneari. Il documento indica inoltre una durata variabile degli affidamenti, compresa tra 5 e 20 anni.


Gare, continuità e tutele

Durante il passaggio da un gestore all’altro dovrà essere assicurata la regolare erogazione dei servizi. Le concessioni già attive, inoltre, resteranno valide fino all’ingresso concreto del nuovo titolare, evitando un’interruzione tra la vecchia e la nuova gestione.

La procedura dovrà partire con un avviso pubblicato almeno sei mesi prima della fine della concessione in corso. Esiste anche una scadenza generale: tutti i bandi dovranno essere avviati entro il 30 giugno 2027.


Durata flessibile per gli affidamenti

Il periodo di validità delle nuove concessioni non sarà uguale in ogni caso. La durata potrà infatti essere stabilita tra un minimo di 5 anni e un massimo di 20, secondo quanto previsto dal modello predisposto per le amministrazioni che dovranno organizzare le gare.

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Lo schema affronta anche la posizione del concessionario uscente, prevedendo un meccanismo di indennizzo. La disciplina comprende infine disposizioni per impedire che le autorizzazioni finiscano concentrate nelle mani di pochi operatori.


Un modello ancora modificabile

Le regole sono contenute in una bozza di bando-tipo elaborata dal ministero delle Infrastrutture e sottoposta alla Conferenza unificata. Il testo non è ancora definitivo e potrebbe quindi subire variazioni nel corso dell’esame.

La predisposizione del documento discende dal decreto-legge dell’11 marzo scorso, che ha previsto un riferimento comune per l’affidamento delle concessioni demaniali. Il bando-tipo dovrà servire da base alle stazioni appaltanti, con l’obiettivo di rendere più uniformi le procedure sul territorio nazionale.

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