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Economia 1 min di lettura4 giorni fa

Banco Bpm, l’offerta Mps non basta: Castagna si affida ai soci

Il numero uno di Banco Bpm considera poco conveniente la proposta di Siena, mentre Unicredit nega di voler riaprire il dossier

Il futuro di Banco Bpm resta senza una soluzione definita dopo due anni di indiscrezioni e trattative nel settore bancario. L’amministratore delegato Giuseppe Castagna ha respinto la proposta arrivata da Mps e ha chiarito che la scelta del possibile partner dovrà essere condivisa con i soci.


Castagna raffredda il progetto Mps

Secondo Castagna, l’operazione sostenuta da Luigi Lovaglio non riconoscerebbe adeguatamente il valore di Banco Bpm. La valutazione dell’ad è dunque negativa: la proposta di Mps viene considerata un’operazione a sconto.

La decisione sul percorso da seguire non viene però presentata come una scelta esclusiva del management. Castagna ha indicato nei soci gli interlocutori decisivi per individuare il partner più adatto e per stabilire quale direzione imprimere alla banca.

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Unicredit chiude all’ipotesi di ritorno

Nel frattempo Unicredit ha smentito le ricostruzioni che la indicavano nuovamente interessata a Banco Bpm. L’istituto ha definito infondate le notizie relative a un possibile nuovo tentativo.

Il precedente risale al luglio 2025, quando il progetto di Unicredit si era concluso con un passo indietro dopo le pressioni esercitate dal governo. Da allora Banco Bpm è rimasta al centro del risiko bancario, senza che si sia ancora concretizzato un esito capace di soddisfare sia gli azionisti sia il vertice.

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