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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Banche, Tajani frena: contributo possibile ma senza spaventare i mercati

Il ministro degli Esteri apre al dialogo con il sistema bancario e respinge toni aggressivi sulla tassazione degli utili.

Il confronto sul possibile contributo richiesto agli istituti di credito resta aperto, ma per Antonio Tajani il metodo è decisivo. Il ministro degli Esteri ha invitato a evitare pressioni eccessive capaci di alimentare timori tra investitori e mercati.

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Tajani distingue tra tassa e contributo

Intervenendo a margine del convegno dei Giovani imprenditori di Confindustria, organizzato a Capri, Tajani ha chiarito di essere contrario, in linea di principio, all’idea di colpire quelli che vengono definiti extra profitti delle banche. A suo giudizio, questa categoria non avrebbe una definizione solida né sul piano giuridico né su quello economico.

Diverso, invece, sarebbe il caso di un contributo concordato attraverso un dialogo con il comparto bancario. «Se ne può discutere», ha affermato il ministro, manifestando disponibilità a un confronto con gli istituti e con il sistema finanziario.

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L’appello a evitare toni aggressivi

La presa di posizione di Tajani riguarda anche il linguaggio utilizzato nel dibattito pubblico. Il ministro ha respinto quella che considera un’azione ostile, anche soltanto verbale, contro le banche, ricordando il ruolo che esse ricoprono nell’economia nazionale.

«Non dobbiamo spaventare i mercati e gli investitori», ha aggiunto parlando con i giornalisti. La richiesta, dunque, è di affrontare il tema attraverso una trattativa e senza dichiarazioni che possano aumentare l’incertezza finanziaria.

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