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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Auto, più flessibilità ai costruttori senza frenare la svolta elettrica

Ppe, Socialisti e Renew cercano un punto d’incontro sulle regole dell’auto e sull’Industrial Accelerator Act, con possibili ritocchi anche all’Ets2.

La mobilità elettrica resta il traguardo indicato dai Socialisti, ma ai produttori potrebbe essere concesso un margine più ampio, seppur circoscritto, per centrare gli obiettivi fissati dall’Unione europea. È questo l’equilibrio emerso dal confronto tra i principali gruppi dell’Eurocamera.

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La transizione resta il punto fermo

Il compromesso si fonda sulla neutralità tecnologica, senza rinunciare ai target climatici già stabiliti. In altre parole, la maggiore elasticità concessa all’industria non dovrebbe modificare la direzione generale della politica europea sulla decarbonizzazione.

I Socialisti hanno chiarito che l’elettrificazione dei trasporti continua a rappresentare la meta principale. Allo stesso tempo, secondo il gruppo, i costruttori potranno disporre di strumenti aggiuntivi e limitati per rispettare gli obblighi previsti.

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Possibili modifiche anche all’Ets2

Nel perimetro dell’intesa potrebbero rientrare anche alcuni aggiustamenti alle regole dell’Ets2. A indicare questa eventualità è stata Valerie Hayer, presidente del gruppo dei Liberali, senza fornire ulteriori dettagli sul contenuto delle eventuali modifiche.

L’accordo è stato definito nella notte tra Ppe, Socialisti e Renew. Il confronto all’Eurocamera ha riguardato le disposizioni sul settore automobilistico e l’Industrial Accelerator Act, con il principio della flessibilità limitata collegato alla conferma degli obiettivi ambientali.

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