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Economia 1 min di lettura6 ore fa

Aspi cambia marcia: 500 tecnici entrano in Amplia

La riorganizzazione separa progettazione, direzione lavori e sicurezza per sostenere il piano di rigenerazione della rete autostradale.

Cinquecento tra tecnici e ingegneri passeranno da Tecne ad Amplia, ridisegnando l’assetto del settore ingegneristico di Autostrade per l’Italia. La scelta arriva mentre il gruppo si prepara alle prossime tappe del programma di interventi sulla rete gestita.


Amplia cresce con la progettazione

Il progetto prevede che le attività di progettazione ingegneristica oggi affidate a Tecne vengano trasferite ad Amplia Infrastructures. La società, già impegnata nella costruzione e nella manutenzione delle infrastrutture, potrà così contare su una struttura superiore alle 2.000 persone, considerando le oltre 1.500 risorse già presenti e i nuovi ingressi.

L’operazione interessa uno dei due principali poli del gruppo Aspi dedicati a ingegneria e costruzioni. L’obiettivo indicato dall’azienda è mettere in comune competenze e professionalità per rendere più fluido il passaggio dalla definizione dei progetti alla loro realizzazione.


Tecne conserva sicurezza e controllo

Tecne non verrà assorbita completamente. Dopo il trasferimento del ramo progettuale, manterrà più di 500 dipendenti e continuerà a occuparsi della direzione dei lavori e del coordinamento della sicurezza durante l’esecuzione degli interventi.

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Secondo Aspi, la riorganizzazione serve a rafforzare l’intera filiera e a valorizzare le capacità maturate nelle due società. La nuova distribuzione dei compiti punta anche a ridurre i tempi decisionali e a semplificare i processi operativi.


La linea indicata da Arrigo Giana

Arrigo Giana, amministratore delegato di Aspi, ha definito l’integrazione tra esperienze e competenze differenti il principale elemento di valore del nuovo modello. A suo giudizio, una collaborazione più stretta tra progettazione e costruzione potrà sostenere l’avanzamento del piano sulla rete autostradale.

«Più sinergia tra ingegneria e costruzione, decisioni più rapide e procedure più snelle sono condizioni decisive per far progredire il grande piano di rigenerazione», ha dichiarato Giana. Il riassetto, ha aggiunto, intende valorizzare sia le persone sia il patrimonio professionale di Autostrade per l’Italia.

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