Ape sociale: il requisito sale a 63 anni e mezzo
La manovra 2027 aggiunge un mese al requisito per disoccupati, assistenti familiari, invalidi e addetti ai lavori gravosi.
La manovra 2027 porta a 63 anni e 6 mesi l’età richiesta per accedere all’Ape sociale. L’aumento riguarda anche i lavoratori fragili, nonostante l’impegno annunciato dal governo per proteggerli dagli adeguamenti legati alla speranza di vita.
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Chi può accedere all’Ape sociale
L’indennità accompagna verso la pensione alcune categorie di lavoratori: disoccupati, persone che assistono familiari, invalidi e addetti alle attività gravose. Con le nuove disposizioni, per ottenere il sostegno sarà necessario aver compiuto 63 anni e mezzo.
Il requisito è cresciuto complessivamente di sei mesi durante il periodo di governo Meloni. L’ultimo incremento aggiunge un ulteriore mese alla soglia prevista per l’accesso alla prestazione.
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L’impegno sugli adeguamenti
L’Ape sociale non è una pensione, ma un’indennità ponte destinata a sostenere chi si trova in condizioni di particolare difficoltà prima del pensionamento. Per questa ragione, il requisito anagrafico non dovrebbe essere aggiornato automaticamente in base all’aumento della speranza di vita.
Il governo aveva promesso di sterilizzare questi adeguamenti per chi svolge lavori gravosi o usuranti. La manovra 2027 prevede invece un nuovo innalzamento dell’età necessaria per accedere all’assegno.
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