A Wall Street Boeing perde quasi il 10%: stime prudenti
Il gruppo rinvia l’aumento significativo del 737 Max e indica 52 esemplari mensili dalla seconda metà del 2027
Boeing ha perso il 9,89% a Wall Street, scendendo a 169,69 dollari. A pesare sono stati i risultati trimestrali inferiori alle attese e una previsione cauta sulla crescita produttiva.
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Produzione ancora limitata
Il costruttore statunitense non prevede di incrementare in maniera rilevante l’assemblaggio del 737 Max prima della seconda metà del 2027. Il modello è il più venduto nella gamma del gruppo di Seattle.
Durante il confronto con gli investitori, l’amministratore delegato Kelly Ortberg ha indicato l’obiettivo di arrivare a 52 aerei al mese nella seconda parte del 2027. Il ritmo attuale è di circa 47 velivoli mensili.
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Mercato deluso dai conti
La reazione degli investitori è arrivata dopo la pubblicazione di una trimestrale che non ha raggiunto le stime. Alle difficoltà sui risultati si è aggiunta una prospettiva considerata prudente per l’aumento della produzione.
Il piano comunicato da Boeing prevede quindi una crescita contenuta del ritmo di assemblaggio nel breve periodo. L’eventuale passaggio a 52 737 Max al mese è stato collocato dall’azienda soltanto nella seconda metà del 2027.
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